Consulta OnLine (periodico online) ISSN 1971-9892

 

 

 

2026/I

gennaio-aprile

 

PARTE PRIMA

STUDI

 

 

CHIARA CUCCURU

(09.02.2026)

Estensione della punibilità e limiti costituzionali: riflessioni a partire dal divieto "universale" di surrogazione di maternita'

Extension of Criminal Liability and Constitutional Limits: Reflections on the "Universal" Prohibition of Surrogacy

 ∙ Abstract:

Il contributo affronta il tema dell'estensione extraterritoriale della responsabilita' penale attraverso l'analisi del caso della surrogazione di maternita'. Lo studio esamina i limiti costituzionali che i principi di legalita', colpevolezza, offensivita' e proporzionalita' impongono all'esercizio del potere punitivo dello Stato quando la condotta e' realizzata in ordinamenti che la disciplinano positivamente. Particolare attenzione e' dedicata al significato costituzionale della doppia incriminazione nei contesti di "legalita' regolata", alla determinatezza delle fattispecie penali a vocazione extraterritoriale e al rischio che lo strumento punitivo assuma una funzione meramente simbolica. L'analisi offre una riflessione critica sulla tenuta costituzionale di scelte legislative che estendono la sovranita' punitiva nazionale oltre i confini territoriali.

This article addresses the issue of extraterritorial extension of criminal liability through the analysis of surrogacy. The study examines the constitutional limits that the principles of legality, culpability, offensiveness and proportionality impose on the exercise of state punitive power when conduct is performed in jurisdictions that positively regulate it. Special attention is given to the constitutional significance of double criminality in contexts of "regulated legality", the determinacy of criminal provisions with extraterritorial scope, and the risk that punitive measures assume a merely symbolic function. The analysis offers a critical reflection on the constitutional soundness of legislative choices extending national punitive sovereignty beyond territorial boundaries.∙

Keywords:

Maternità surrogata; reato universale; estensione territoriale; principio di legalità; doppia incriminazione; principio di offensività; extrema ratio; proporzionalità della pena; diritto penale simbolico.

Surrogacy; universal crime; extraterritorial application; principle of legality; double criminality; principle of offensiveness; ultima ratio; proportionality of sanctions; symbolic criminal law.

 

 

ANDER MAGLICA

(05.02.2026)

Corte costituzionale e discrezionalita' del legislatore in materia processuale. Tra finalita' di speditezza e diritto di difesa nel nuovo rito di famiglia: riflessioni a partire da Corte cost., sent. n. 146 del 2025

The Constitutional Court and the legislator's discretion in procedural matters. Between the aim of expeditious proceedings and the right of defence in the new family proceedings: reflections drawing from Const. Court, judgment no. 146 of 2025.

 ∙ Abstract:

Il saggio valuta i limiti costituzionali alla discrezionalita' del legislatore nella conformazione delle regole processuali, con particolare attenzione ai termini di difesa e al bilanciamento tra efficienza e tutela effettiva. Muovendo dagli artt. 3, 24, 111 e 117 Cost. (in relazione all'art. 6 CEDU), ricostruisce i parametri con cui la Corte costituzionale sindaca le scelte processuali "acceleratorie" - ragionevolezza, proporzionalità e garanzie minime del contraddittorio. Assumendo come banco di prova il nuovo rito unificato di famiglia introdotto dal d.lgs. n. 149/2022, segnato da scadenze stringenti in controversie particolarmente sensibili, e alla luce della sentenza n. 146 del 2025, mette in evidenza lo scarto tra prevedibilita' astratta e concreta possibilita' di approntare una difesa effettiva, problematizzando il ricorso a correttivi ad hoc. In conclusione, individua le principali criticita' del modello e prospetta aggiustamenti di sistema per assicurarne la conformita' alle esigenze del giusto processo.

The article assesses the constitutional limits on legislative discretion in procedural design, focusing on defence time-limits and the balance between efficiency and effective protection. Drawing on Articles 3, 24, 111, and 117 of the Italian Constitution (in relation to Article 6 ECHR), it reconstructs the Constitutional Court's standards for reviewing "acceleratory" rules - reasonableness, proportionality, and minimum adversarial guarantees. It uses the new unified family procedure introduced by Legislative Decree No. 149/2022 as a test case, given its strict deadlines in sensitive disputes. Building on Constitutional Court judgment no. 146 of 2025, it highlights the gap between procedural foreseeability and the real possibility of an effective defence, questioning reliance on ad hoc corrective mechanisms. The article ends by mapping the model’s main weaknesses and suggesting systemic adjustments to meet fair-trial requirements.

∙ Keywords:

Ordinamento penitenziario; riforme degli anni Settanta; attuazione della Costituzione; diritti dei detenuti; funzione rieducativa della pena.

Prison law; 1970s reforms; implementation of the Constitution; prisoners' rights; rehabilitative function of punishment.

 

 

ANTONIO RUGGERI

(03.02.2026)

Guerra e pace nella Costituzione italiana (note minime su una spinosa e inquietante questione)

War and Peace in the Italian Constitution (Brief Notes on a Thorny and Disquieting Issue).

 ∙ Abstract:

Dopo aver rilevato che il valore fondamentale della pace e' strumentale all'affermazione dei valori restanti, obbligati in tempo di guerra a patire una contrazione ora più ed ora meno vistosa del loro formidabile potenziale espressivo, lo scritto rileva che la guerra offensiva, categoricamente vietata dalla Costituzione, costituisce una spia preoccupante di un possibile salto ordinamentale in seno allo Stato. L'ipotesi, poi, che gli atti che vi danno luogo possano essere dichiarati invalidi appare meramente teorico-astratta, mentre maggior affidamento può farsi nei riguardi di pratiche di resistenza diffusa affermatesi in seno alla comunità. Si rileva quindi la limitata capacità di tenuta del modello costituzionale riguardante la gestione dei fatti bellici, che richiede l'osservanza di procedure difficilmente rispettabili, e si conclude rilevando che le guerre del tempo presente disvelano, per un verso, l'obiettivo della conquista e dello sfruttamento dei territori degli Stati aggrediti e, per un altro verso, lo scontro tra sistemi di valori in un quadro complessivo connotato dalla condizione di palese sofferenza in cui al presente versano le liberal-democrazie. La qual cosa dimostra, per la sua parte, essere viepiù impellente il bisogno che gli Stati dell'Occidente europeo si dotino di una difesa comune a presidio della pace.

The essay argues that peace is a foundational value enabling the realization of all others, whose force is necessarily diminished in wartime. Offensive war, constitutionally prohibited, is therefore read as a warning sign of a potential constitutional shift. The invalidation of the acts leading to war remains largely theoretical, while greater weight attaches to practices of diffuse resistance. Contemporary conflicts expose both territorial ambitions and clashes of values, unfolding amid the crisis of liberal democracies and highlighting the urgent need for a common European defense to safeguard peace.

∙ Keywords:

Ordinamento penitenziario; riforme degli anni Settanta; attuazione della Costituzione; diritti dei detenuti; funzione rieducativa della pena.

Prison law; 1970s reforms; implementation of the Constitution; prisoners' rights; rehabilitative function of punishment.

 

 

ANGELO LICASTRO

(03.02.2026)

L'insegnamento della religione in Irlanda del Nord davanti alla Corte Suprema del Regno Unito: tra necessaria apertura al "pluralismo" e agevole esercizio del "diritto di esonero"

Religious Education in Northern Ireland before the UK Supreme Court: between necessary acceptance of "pluralism" and easy exercise of the "right of withdrawal"

 ∙ Abstract:

La Corte Suprema del Regno Unito, nella pronunzia Re JR87 [2025] UKSC 40, ha stabilito che l'insegnamento della religione e il culto collettivo previsti in una scuola primaria controllata dell'Irlanda del Nord sono contrari all'art. 2 del Protocollo n. 1 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, letto in combinato disposto con l'art. 9 CEDU. Il presente contributo sottolinea innanzitutto la necessita' di contestualizzare la decisione alla luce dell'assetto dell'organizzazione scolastica e del modello di insegnamento della religione presente nelle scuole primarie dell'Irlanda del Nord. In secondo luogo, affronta la questione se, in questo caso, l'esercizio del diritto di esonero comportasse effettivamente un onere eccessivo per i genitori, rendendo così l'insegnamento della religione e il culto collettivo - quando non trasmessi in modo obiettivo, critico e pluralistico - contrari alla protezione garantita dalla Convenzione. 

The Supreme Court of the United Kingdom, in Re JR87 [2025] UKSC 40 ruled that religious education and collective worship provided in a controlled primary school in Northern Ireland are contrary to Article 2 of Protocol 1 of the European Convention on Human Rights, read with Article 9 ECHR. This paper first highlights the need to contextualise the ruling with regard to the structure of the school system and the religious education system in primary schools in Northern Ireland. Secondly, it examines the issue whether, in this case, the statutory right of withdrawal was in fact capable of imposing an excessive burden on parents, thereby rendering religious education and collective worship - when not conveyed in an objective, critical, and pluralistic manner - contrary to the protection afforded by the Convention.

∙ Keywords:

Scuole primarie controllate nell'Irlanda del Nord; educazione religiosa; culto collettivo; diritto di esonero.

Controlled primary schools in Northern Ireland; religious education; collective worship; right of withdrawal.

 

 

MARCO RUOTOLO

(24.01.2026)

La legge penitenziaria nel contesto delle "riforme di struttura" degli anni '70. Passato e futuro della pena detentiva in Italia

The Prison Law in the Context of the "Structural Reforms" of the 1970s. Past and Future of Custodial Punishment in Italy

 ∙ Abstract:

L'autore esamina il diritto penitenziario nel contesto delle riforme degli anni Settanta. Lo studio consente di comprendere alcuni punti deboli del sistema penitenziario, offrendo una riflessione sulla problematica attuazione dei principi costituzionali in materia.

The author examines prison law in the context of the reforms of the 1970s. The study allows us to understand some weak points of the penitentiary system, offering a reflection on the problematic implementation of the constitutional principles on punishment.

∙ Keywords:

Ordinamento penitenziario; riforme degli anni Settanta; attuazione della Costituzione; diritti dei detenuti; funzione rieducativa della pena.

Prison law; 1970s reforms; implementation of the Constitution; prisoners' rights; rehabilitative function of punishment.

 

 

EDUARDO SANTORELLI

(17.01.2026)

La «doppia deliberazione» dei decreti-legge in Consiglio dei ministri. Nuove frontiere dell'abuso della decretazione d'urgenza

The «double approval» of Decree-laws in the Council of ministers. New frontiers of the abuse of emergency law-making

 ∙ Abstract:

Il saggio esamina la prassi della doppia approvazione dei decreti-legge, che solleva nuovi interrogativi sia sulla configurazione sia sulla giustiziabilita' della mancanza dei presupposti costituzionali richiesti dalla Costituzione. La scelta del Governo di riapprovare i decreti-legge, manipolando i tempi di formazione della legge e incidendo sull'urgenza del provvedimento, apre seri dubbi sulla legittimità di questa emergente prassi costituzionale. Queste nuove forme di abuso, finora rimaste nel buio costituzionale, possono dare origine a vizi che incidono sulla validita' dei decreti-legge. È pertanto necessario individuare le cause e le modalità con cui la Corte costituzionale può intervenire su tali vizi, ampliando il proprio sindacato e rafforzando i limiti alla legislazione d'urgenza.

The paper examines the practice of the double approval of Decree-laws, which raises new questions concerning both the configuration and the justiciability of the lack of the constitutional prerequisites required by the Constitution. The Government's choice to re-approve Decree-laws, by manipulating the timing of law-making and affecting the urgency of the measure, opens to serious doubts as to the legitimacy of this emerging constitutional practice. These new forms of abuse, which have so far remained in the constitutional twilight, may result in defects affecting the validity of Decree-laws. It is therefore necessary to identify the grounds and the ways in which the Constitutional Court may address such defects, by expanding its scrutiny and reinforcing the limits on emergency law-making.

∙ Keywords:

decreto-legge; doppia deliberazione; straordinaria necessita' e urgenza; illegittimita' costituzionale.

decree-law; double approval; extraordinary necessity and urgency; constitutional review.

 

 

GIANFRANCO POSTAL

(17.01.2026)

La specialità della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol e delle Province autonome di Bolzano/Südtirol e Trento: un modello?

Südtirol

The Special Status of the Autonomous Region of Trentino-Alto Adige/Südtirol and of the Autonomous Provinces of Bolzano/Südtirol and Trento: A Model?

Südtirol

∙ Abstract:

Il contributo delinea alcune caratteristiche essenziali della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol e della comunità che vi risiede, attraverso un breve inquadramento storico e un necessario riferimento alle origini internazionali della sua autonomia speciale (Accordo De Gasperi-Gruber, 1946), da cui ebbero origine il primo Statuto speciale e le criticità connesse alla sua applicazione. L'analisi si sofferma quindi sulle caratteristiche del cosiddetto secondo Statuto del 1972, frutto di un lungo e complesso processo basato sugli accordi raggiunti nel 1969 tra Italia e Austria, dopo una fase di contenzioso e due risoluzioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Da qui viene ricostruito il percorso dal 1973 fino ai giorni nostri, mettendo in luce l'esperienza particolarmente positiva della piena attuazione dello Statuto e gli elementi istituzionali che l'hanno resa possibile.

The paper outlines some essential characteristics of the Trentino-Alto Adige/Südtirol Region and the community that lives there, with a brief historical overview and a necessary reference to the international origins of its special autonomy (De Gasperi-Gruber Agreement, 1946), which gave rise to the first special Statute and the critical issues surrounding its application. It then goes on to examine in depth the characteristics of the so-called second Statute of 1972, the result of a long and complex process based on agreements reached in 1969 between Italy and Austria, after a period of dispute and two resolutions by the UN General Assembly. From here, the path from 1973 to the present day is described, highlighting the very positive experience of the full implementation of the Statute and the institutional elements that made it possible.

∙ Keywords:

Autonomia speciale; Trentino-Alto Adige/Südtirol; Province autonome di Bolzano/Südtirol e Trento; norme di attuazione; autonomia pattizia; autonomia finanziaria; modello costituzionale.

Secession; Special autonomy; Trentino-Alto Adige/Südtirol; Autonomous Provinces of Bolzano/Südtirol and Trento; implementing provisions; negotiated autonomy; financial autonomy; constitutional model.

 

 

ROBERTO TONIATTI

(17.01.2026)

La giustiziabilità condizionata della secessione della Scozia dal Regno Unito

The Conditional Justiciability of Scotland’s Secession from the United Kingdom

∙ Abstract:

Il  saggio analizza la decisione della Supreme Court of the United Kingdom del 23 novembre 2022, con cui è stata esclusa la competenza del Parlamento scozzese a indire un referendum consultivo sull'indipendenza in assenza del consenso del Governo britannico. La Corte qualifica la disciplina referendaria come reserved matter, in quanto connessa all'Unione e alla sovranità del Parlamento di Westminster, valorizzandone anche gli effetti politici. La pronuncia e' letta come espressione dell'estensione del judicial review alle fonti legislative devolute e della persistente centralita' del principio di Parliamentary sovereignty. Ne emerge una "giustiziabilità condizionata" della secessione: non la secessione in sé, ma solo quella priva di consenso politico è sottoponibile a sindacato giurisdizionale, mentre la decisione politica, se sorretta da fonte normativa idonea, resta indisponibile al controllo dei giudici.

The article analyses the judgment of the Supreme Court of the United Kingdom of 23 November 2022, which denied the competence of the Scottish Parliament to legislate for an advisory referendum on independence in the absence of consent from the UK Government. The Court classified the regulation of such a referendum as a reserved matter, as it is intrinsically connected with the Union and with the sovereignty of the Parliament of Westminster, taking into account not only its legal effects but also its political implications. The decision is examined as an expression of the extension of judicial review to devolved legislation and of the continuing centrality of the principle of Parliamentary sovereignty. The analysis develops the notion of a "conditional justiciability" of secession: it is not secession as such that is subject to judicial scrutiny, but only non-consensual secession, whereas a political decision supported by an appropriate legislative source remains beyond the reach of judicial review.

∙ Keywords:

Secessione; referendum sull’indipendenza; devolution; reserved matters; judicial review; Parliamentary sovereignty; Corte suprema del Regno Unito; Scozia.

Secession; independence referendum; devolution; reserved matters; judicial review; Parliamentary sovereignty; Supreme Court of the United Kingdom; Scotland.

 

 

FEDERICO GIRELLI

(10.01.2026)

L'inclusione artificiale. Le nuove tecnologie al servizio delle vulnerabilita'

Artificial inclusion. New technologies at the service of vulnerabilities

∙ Abstract:

Il potenziale impatto dell'intelligenza artificiale anche sulle condizioni umane di particolare vulnerabilità fa sorgere l'esigenza di configurare un "cyber-biodiritto". La legge n. 132/2025 "Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale» è in buona sostanza ispirata al principio per cui l'impiego di sistemi di intelligenza artificiale non deve ledere le situazioni di vulnerabilita', ma semmai realizzare nuovi strumenti di inclusione e supporto, e, comunque, non deve produrre effetti discriminatori.

The potential impact of artificial intelligence on particularly vulnerable human conditions highlights the need to articulate a framework of "cyber-biolaw". Law No. 132/2025, Provisions and Delegations to the Government on Artificial Intelligence, is broadly guided by the principle that the use of AI systems should not aggravate situations of vulnerability but rather provide new avenues for inclusion and support, while at the same time avoiding any discriminatory effects.

∙ Keywords:

Intelligenza artificiale; vulnerabilita'; disabilita'; cyber-biodiritto; dignita' umana.

Artificial intelligence; vulnerability; disability; cyber-biolaw; human dignity.

 

 

FRANCESCA AVDULI

(05.01.2026)

La competenza sulla convalida del trattenimento del richiedente protezione internazionale. Brevi note a margine dell'ordinanza di rimessione della Corte d'appello di Lecce in attesa della pronuncia della Corte costituzionale

Jurisdiction over the validation of the detention of applicants for international protection. Short notes on the referral order of the Court of Appeal of Lecce, pending the Constitutional Court's decision

∙ Abstract:

Il presente contributo si propone di analizzare le questioni di legittimità costituzionale su cui si fonda l'ordinanza di rimessione della Corte d'appello di Lecce tesa a ottenere una declaratoria di incostituzionalità delle disposizioni con cui il decreto flussi, come convertito, ha provveduto a spostare la competenza giurisdizionale per la convalida del trattenimento presso i CPR dei richiedenti protezione internazionale, dalle Sezioni specializzate in materia alle Corti d'appello.

This contribution analyses the grounds of unconstitutionality identified in the referral order of the Court of Appeal of Lecce, which seeks a declaration of unconstitutionality of the provisions of the decreto flussi that modified the jurisdictional competence for the validation of detention at CPRs of applicants for international protection, transferring it from the specialised sections to the Courts of Appeal.

∙ Keywords: 

trattamento amministrativo; convalida del trattenimento; richiedenti protezione internazionale; CPR; decreto flussi; Paesi sicuri / procedura accelerata (UE); sezioni specializzate immigrazione.

administrative detention; validation of detention; applicants for international protection; CPR; migration decree; safe countries / accelerated procedure (EU); specialised immigration sections.

 

 

 

 

Consulta OnLine (periodico online) ISSN 1971-9892