Consulta OnLine (periodico online) ISSN 1971-9892

 

 

2026/I

gennaio-aprile

 

PARTE PRIMA

STUDI

 

 

MASSIMO SICLARI

(06.05.2026)

Alcuni rilievi sulla revoca dei decreti di grazia

Some Remarks on the revocation of pardons

∙ Abstract:

Il contributo prende in esame le modalità attraverso le quali puo' essere rimosso un decreto presidenziale di grazia nell'ordinamento costituzionale italiano e sottolinea l'inesistenza di una lacuna al riguardo.

The paper examines the ways in which a presidential decree of pardon can be removed and highlights the lack of a gap in this regard in the Italian constitutional system.

This paper examines the Italian Constitutional Court's judgment No. 201 of 2025, which struck down the procedural restrictions on early release introduced by Decree-Law No. 92 of 4 July 2024. The ruling offers a significant opportunity to reassess the rehabilitative purpose of punishment under Article 27(3) of the Italian Constitution, reaffirming the detainee's right to seek judicial evaluation of their re-educational and reintegration progress as an expression of human dignity.

Keywords:

Riforma elettorale; Atto di grazia; Presidente della Repubblica; Revoca; Giudice dellÂ’esecuzione.

Presidential pardon; Revocation; Enforcement judge.

 

 

AURORA MAGGI

(04.05.2026)

Il diritto alla speranza torna nelle mani delle persone detenute. Riflessioni sulla sentenza n. 201 del 2025 della Corte costituzionale sulla librazione anticipata

The right to hope returns to the hands of detained persons. Reflections on Judgment No. 201 of 2025 of the Italian Constitutional Court on early release

∙ Abstract:

Il contributo esamina la sentenza n. 201 del 2025 della Corte costituzionale italiana, che ha dichiarato l'illegittimita' delle restrizioni procedurali alla liberazione anticipata introdotte dal decreto-legge n. 92 del 4 luglio 2024. La decisione affronta il tema della finalita' rieducativa della pena ai sensi dell'articolo 27 comma 3 della Costituzione italiana, riaffermando il diritto del detenuto a ottenere una valutazione giudiziale del proprio percorso rieducativo e di reinserimento, quale espressione della dignita' umana.

This paper examines the Italian Constitutional Court's judgment No. 201 of 2025, which struck down the procedural restrictions on early release introduced by Decree-Law No. 92 of 4 July 2024. The ruling offers a significant opportunity to reassess the rehabilitative purpose of punishment under Article 27(3) of the Italian Constitution, reaffirming the detainee's right to seek judicial evaluation of their re-educational and reintegration progress as an expression of human dignity.

Keywords:

Liberazione anticipata; Finalita' rieducativa della pena; Magistratura di sorveglianza; Dignita' della persona detenuta; Esecuzione penale.

Early release; Rehabilitative purpose of punishment; Supervisory judiciary; Dignity of detained persons; Enforcement of sentences.

 

 

LORENZO SPADACINI

(30.04.2026)

Profili di criticita' costituzionale della proposta di riforma elettorale presentata dalla maggioranza di centrodestra sul finire della XIX legislatura

Constitutional Critical Issues in the Electoral Reform Proposal Presented by the Centre-Right Majority at the End of the 19th Legislature

 ∙ Abstract:

Il presente contributo propone una valutazione tecnico-giuridica della proposta di legge C. 2822, il piu' articolato intervento di riforma elettorale attualmente all'esame del Parlamento italiano. La proposta segna un ritorno a un sistema proporzionale corretto da un premio di governabilità nazionale, per diversi aspetti riconducibile alla logica della legge n. 270 del 2005, abbandonando il modello misto introdotto dalla legge n. 165 del 2017. Contestualmente, essa reintroduce un sistema di selezione parlamentare integralmente fondato su liste bloccate, privo anche del temperamento rappresentato dalla componente uninominale. L'analisi ricostruisce anzitutto il funzionamento tecnico del modello proposto, evidenziandone le principali complessità applicative e sistemiche. Successivamente, verifica la compatibilità costituzionale delle soluzioni adottate alla luce dei principali principi che regolano la rappresentanza parlamentare, con particolare riferimento all’uguaglianza del voto, alla base regionale dell’elezione del Senato ex art. 57 Cost., alla libertà di scelta dell'elettore nella selezione dei candidati e alla ragionevolezza complessiva del meccanismo premiale secondo i parametri elaborati dalla Corte costituzionale. Il contributo sostiene che la proposta presenta rilevanti criticità costituzionali sotto molteplici profili. Tra queste emergono: possibili diseguaglianze strutturali nella distribuzione territoriale del premio, tensioni tra premio nazionale e architettura costituzionale del Senato, il ritorno integrale alle liste bloccate senza adeguati correttivi, nonché seri dubbi sulla proporzionalita' e sulla reale idoneità del premio di governabilita' rispetto agli obiettivi costituzionalmente legittimanti. Ulteriori criticita' riguardano inoltre l'indicazione formalizzata del candidato alla Presidenza del Consiglio, suscettibile di alterare indirettamente la forma di governo parlamentare. Nel complesso, la proposta non sembra limitarsi a modificare i meccanismi di traduzione dei voti in seggi, ma appare idonea a incidere simultaneamente su tre snodi fondamentali dell'ordinamento costituzionale italiano: l'uguaglianza del voto, la rappresentanza territoriale e l'equilibrio della forma di governo parlamentare. Proprio la convergenza di tali profili rende necessaria una valutazione particolarmente rigorosa della sua compatibilita' costituzionale.

The article analyzes Bill C. 2822, an Italian electoral reform proposal that would restore a proportional system with a national governability bonus and reintroduce blocked lists, replacing the current mixed system. It finds significant constitutional concerns, including risks to voting equality, tensions with the Senate's regional structure, limits on voter choice, and doubts about the fairness and effectiveness of the bonus. The proposal may also affect the balance of parliamentary government. Overall, the reform could impact key constitutional principles, requiring careful scrutiny.

Keywords:

Riforma elettorale; Uguaglianza del voto; Premio di governabilita'; Rappresentanza parlamentare; Liste bloccate.

Electoral reform; Equality of vote; Governability bonus; Parliamentary representation; Closed lists.

 

 

ANTONIO RUGGERI

(29.04.2026)

LÂ’affaire Minetti, la revoca della grazia e le lacune costituzionali (alla ricerca di possibili rimedi)

The Minetti affair, the revocation of clemency, and constitutional gaps (in search of possible remedies)

 ∙ Abstract:

Il contributo esamina la questione della revoca della grazia presidenziale, evidenziando la mancanza di una previsione espressa nella Costituzione italiana. L'analisi si concentra sui limiti del principio del contrarius actus nel diritto pubblico e sul ruolo del giudice dell'esecuzione ex art. 674 c.p.p., mettendo in luce possibili conflitti di attribuzione tra organi costituzionali. Si prospettano diverse soluzioni interpretative e si conclude per la necessita' di un intervento normativo volto a colmare la lacuna e ristabilire coerenza sistemica.

The contribution examines the issue of the revocation of a presidential pardon, highlighting the absence of an explicit provision in the Italian Constitution. The analysis focuses on the limits of the contrarius actus principle in public law and on the role of the enforcement judge under Article 674 of the Code of Criminal Procedure, shedding light on potential conflicts of attribution among constitutional bodies.

Keywords:

Atto di grazia; Presidente della Repubblica; Contrarius actus; Giudice dellÂ’esecuzione; Conflitto di attribuzione tra poteri.

Presidential pardon; Revocation; Contrarius actus; Enforcement judge; Conflict of powers.

 

 

GIACOMO MENEGATTO

(27.04.2026)

Lo "spazio" della Corte costituzionale dinanzi all'inerzia del legislatore

 The "space" of the Constitutional Court in the face of legislative inaction

 ∙ Abstract:

Il presente contributo - traendo l'abbrivio dal richiamo di alcune tradizionali distinzioni, care alla giuspubblicistica piu' risalente (in modo particolare, quella tra applicazione e attuazione dei principi costituzionali, da un lato, e quella tra indirizzo politico generale e indirizzo politico di maggioranza, d'altro lato) - si propone di svolgere qualche sintetica considerazione in ordine al rapporto tra Corte costituzionale e legislatore (e, in questa prospettiva, in relazione all'attuale "stato di salute" in cui si trova a versare il fondamentale principio di separazione dei poteri), alla luce, in particolare, dell'apprezzamento di alcune tecniche decisorie (quali le additive di principio, le pronunce di incostituzionalita' accertata ma non dichiarata e le ordinanze di rinvio dell'udienza a data fissa), di cui il Giudice delle leggi si e' avvalso, dinanzi a perduranti omissioni del decisore politico, al fine di risolvere questioni attinenti all'ambito materiale dell'adeguatezza dei trattamenti retributivi, previdenziali e/o assistenziali. 

This paper - taking as its point of departure certain traditional distinctions characteristic of earlier public law scholarship (in particular, the distinction between the application and the implementation of constitutional principles, on the one hand, and that between general political direction and majority political direction, on the other) - aims to offer some concise reflections on the relationship between the Italian Constitutional Court and the legislator (and, from this perspective, on the current "state of health" of the fundamental principle of the separation of powers). These reflections are developed in light of an examination of certain decision-making techniques - such as additive rulings of principle, decisions of ascertained but not declared unconstitutionality, and orders adjourning hearing to a fixed date - which the Constitutional Court has employed in order to resolve issues concerning the adequacy of remuneration and/or welfare benefits.

Keywords:

Corte costituzionale; legislatore; omissioni; separazione dei poteri; tecniche decisorie.

Fundamental rights Constitutional Court; legislator; omissions; separation of powers; decision-making techniques.

 

 

MARTA PICCHI

(27.04.2026)

La disciplina del favoreggiamento della prostituzione nella recente giurisprudenza costituzionale: continuità e adattamenti nella sentenza n. 34 del 2026

The Regulation of Facilitating Prostitution in Recent Constitutional Case Law: Continuity and Adjustments in Judgment No. 34 of 2026

∙ Abstract:

Il contributo analizza la sentenza n. 34 del 2026 della Corte costituzionale in materia di favoreggiamento della prostituzione, collocandola nel solco della giurisprudenza inaugurata dalle sentenze n. 141 e n. 278 del 2019. L'articolo si propone di verificare se la piu' recente pronuncia segni un’evoluzione dell'orientamento della Corte o, piuttosto, ne confermi l'impostazione di fondo. A tal fine, viene esaminato il passaggio dalla nozione di dignita' a quella di vulnerabilita', mostrando come tale mutamento non incida sui presupposti sostanziali dell'intervento penale. Particolare attenzione e' dedicata al ruolo del principio di offensività in concreto e al carattere "debole" del controllo di proporzionalita', che tendono a trasferire sul piano applicativo la gestione delle criticita' derivanti dalle'ampiezza della fattispecie incriminatrice. Il contributo conclude rilevando come la giurisprudenza costituzionale confermi un modello nel quale la tenuta del sistema e' affidata prevalentemente all’attività interpretativa del giudice, in assenza di una compiuta definizione teorica del bene giuridico tutelato.

This article examines Italian Constitutional Court judgment no. 34 of 2026 on the offence of facilitating prostitution, situating it within the line of case law established by judgments no. 141 and no. 278 of 2019. It aims to assess whether the recent decision marks a genuine shift in the Court's approach or rather confirms its underlying framework. The analysis examines the shift from the notion of human dignity to that of vulnerability, showing that this change does not affect the substantive grounds of criminal intervention. Attention is devoted to the role of the principle of concrete offensiveness and to the "weak" nature of proportionality review, which tends to shift the management of normative tensions to the level of judicial application. The article concludes that the Court's case law endorses a model in which the coherence of the system largely depends on judicial interpretation, in the absence of a fully developed theoretical definition of the protected legal interest.

Keywords:

Prostituzione; favoreggiamento; legge Merlin; Corte costituzionale; dignita'; vulnerabilita'; offensività in concreto; proporzionalita' della pena; bene giuridico.

Prostitution; facilitation; Merlin Law; Constitutional Court; human dignity; vulnerability; concrete offensiveness; proportionality; legal interest.

 

 

ELISABETTA LAMARQUE

(20.04.2026)

Giudici e Corte costituzionale secondo Alessandro Pizzorusso. Il pensiero di un Maestro tra biografia e bibliografia

Judges and the Constitutional Court according to Alessandro Pizzorusso. The thought of a Master between biography and bibliography

 ∙ Abstract:

Il contributo ricostruisce il pensiero di Alessandro Pizzorusso sulla giustizia costituzionale ricollegandolo alla sua esperienza di magistrato, assistente di studio presso la Corte costituzionale e studioso. Per il Maestro giudici comuni e Corte costituzionale collaborano su un piano paritario, e le ordinanze di rimessione hanno un ruolo centrale nel sistema italiano di controllo di costituzionalita', rappresentando anche un potente strumento di intervento nella vita istituzionale a disposizione del giurista. Le ragioni della pratica prevalgono spesso, in Pizzorusso, sulla teoria, come accade ad esempio per la sospensione impropria, che il Maestro condanna pur assolvendo i giudici vi fanno ricorso.

The essay reconstructs Alessandro Pizzorusso's thought on constitutional justice, linking it to his experience as a judge, a clerk at the Constitutional Court, and a scholar. For Pizzorusso, ordinary judges and the Constitutional Court cooperate on an equal footing, and referral orders play a central role in the Italian system of constitutional review, also representing a powerful tool through which jurists can intervene in institutional life. In his work, practical considerations often prevail over theory, as in the case of improper suspension, which he condemns while nonetheless absolving the judges who resort to it.

Keywords:

Giustizia costituzionale, Giudici comuni, Corte costituzionale, Ordinanze di rimessione, Sospensione impropria

Constitutional Justice, Ordinary judges, Constitutional Court, Referral orders, Improper suspension

 

 

ANGELO LICASTRO

(20.04.2026)

La "storia infinita" dell'autonomia delle organizzazioni confessionali di tendenza tedesche: tensioni e convergenze tra diritto costituzionale nazionale e diritto dell'Unione europea

 The "never ending story" of the autonomy of religiously inspired organizations in Germany: tensions and points of convergence between national constitutional law and European Union law

 ∙ Abstract:

Il presente contributo esamina gli approcci significativamente divergenti adottati dalla Corte costituzionale federale tedesca e dalla Corte di giustizia dell'Unione europea in ordine al regime giuridico speciale di cui godono le organizzazioni confessionali di tendenza ai sensi dell'art. 4, par. 2, della direttiva 2000/78/CE, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro. Mentre la Corte costituzionale tedesca fonda la propria analisi sulla garanzia costituzionale del diritto all'autodeterminazione delle Chiese, concedendo una notevole autonomia ai datori di lavoro religiosi nella definizione del proprio ordine normativo interno, la CGUE interpreta la normativa antidiscriminatoria dell'UE in modo tale da assoggettare l'autonomia religiosa a un effettivo controllo giurisdizionale. Tutto cio' evidenzia una chiara divergenza tra un modello costituzionale che dà priorita' alla tutela della liberta' religiosa istituzionale e un sistema giuridico incentrato piuttosto sui diritti fondamentali dell'individuo, come quello incarnato dall'Unione europea.

This paper analyses the significantly different approaches adopted by the German Federal Constitutional Court and the Court of Justice of the European Union regarding the special legal regime enjoyed by religiously inspired organizations ex art. 4, par. 2 of Directive 2000/78/EC, which establishes a general framework for equal treatment in employment and occupation. While the German Constitutional Court bases its analysis on the constitutional guarantee of the right to ecclesiastical self-determination, thereby granting religious employers' broad autonomy in shaping their internal normative order, the CJEU interprets European non-discrimination law as subjecting religious autonomy to effective judicial review. This highlights a clear divergence between a constitutional model that prioritises institutional religious freedom, and a legal system centred on the fundamental rights of the individual, as embodied by the European Union

Keywords:

Organizzazioni confessionali di tendenza, Fedeltà del lavoratore all'etica dell'organizzazione, Parita' di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, Primato del diritto dell'Unione; Diritto all'autodeterminazione delle Chiese.

Religiously inspired organizations, Employee's "duty of loyalty" to the organisation's ethos, Equal treatment in employment and occupation, Primacy of European Union law, Right to ecclesiastical self-determination

 

 

FIAMMETTA SALMONI

(16.04.2026)

Il Piano Mattei tra indirizzo politico e vincoli costituzionali: profili giuridici di una strategia di governo

The Mattei Plan between political direction and constitutional constraints: legal profiles of a government strategy

 ∙ Abstract:

Il contributo esamina il Piano Mattei quale espressione dellʹindirizzo politico del Governo, analizzandone la natura giuridica e le implicazioni costituzionali. Dopo una sintetica ricostruzione del quadro normativo e degli obiettivi strategici, lÂ’attenzione si concentra sulla qualificazione del Piano come strumento atipico, collocato tra atto politico, atto amministrativo generale e soft law. Tale inquadramento solleva questioni rilevanti in ordine al rispetto del principio di legalità, alla riserva di legge e alla sindacabilità degli atti governativi. Il saggio evidenzia inoltre le ricadute sul piano della forma di governo, con particolare riguardo al rischio di una concentrazione dellÂ’indirizzo politico in capo allʹEsecutivo e alla conseguente marginalizzazione del Parlamento. Il Piano è infine analizzato nel contesto del costituzionalismo multilivello, quale banco di prova per la compatibilità tra nuove forme di governance strategica e i principi di equilibrio tra poteri, trasparenza e legittimazione democratica.

This article examines the Mattei Plan as an expression of the Governmentʹs political direction, analyzing its legal nature and constitutional implications. After a brief reconstruction of its regulatory framework and strategic objectives, the focus shifts to the classification of the Plan as an atypical instrument, situated between a political act, a general administrative act, and soft law. Such a qualification raises significant issues concerning compliance with the principle of legality, the requirement of statutory reservation, and the justiciability of governmental acts. The paper also highlights its impact on the system of government, particularly with regard to the risk of a concentration of political direction within the Executive and the consequent marginalization of Parliament. Finally, the Plan is analyzed within the framework of multilevel constitutionalism, as a test case for assessing the compatibility between new forms of strategic governance and the fundamental principles of balance of powers, transparency, and democratic legitimacy.

Keywords:

Piano Mattei, indirizzo politico, principio di legalità, fonti del diritto, soft law, forma di governo, rapporto Governo-Parlamento, costituzionalismo multilivello

Mattei Plan, political direction, principle of legality; sources of law, soft law, system of government, Government-Parliament relations, multilevel constitutionalism

 

 

MARCO MACCHIA

(13.04.2026)

Sovranità digitale e funzione amministrativa di cybersicurezza

 Digital sovereignty and the administrative function of cybersecurity

 ∙ Abstract:

La sicurezza cibernetica emerge come una funzione pubblica complessa, strutturalmente inserita in un contesto multilivello e caratterizzata dall'intreccio tra competenze nazionali e sovranazionali, saperi tecnici e poteri autoritativi. La sua riconduzione nell’alveo delle funzioni amministrative consente di coglierne la natura strumentale alla tutela di interessi pubblici primari - dalla sicurezza dello Stato alla protezione delle infrastrutture critiche, fino alla salvaguardia dei processi democratici - ma al tempo stesso evidenzia i limiti di una gestione confinata entro schemi tradizionali di sovranita' territoriale. Il modello di governance che si e' progressivamente delineato, fondato su meccanismi di armonizzazione, coordinamento e cooperazione rafforzata tra Unione europea e Stati membri, conferma l'impossibilità di affrontare le minacce cibernetiche attraverso risposte esclusivamente nazionali. In tale assetto, l'Unione europea svolge una funzione di indirizzo e supporto, mentre agli Stati membri spetta l'esercizio diretto dei poteri amministrativi, secondo una logica di complementarità che si riflette anche nel ruolo delle autorita' nazionali competenti e nell’impiego di strumenti finanziari e organizzativi dedicati.

A multi-level context is what characterises cyber security as a complex public function. It is characterised by the intertwining of national and supranational competences, technical knowledge and authoritative powers. Including it within the scope of administrative functions enables us to recognise its instrumental role in safeguarding primary public interests, ranging from state security to the protection of critical infrastructure and the safeguarding of democratic processes. However, it also highlights the limitations of management confined within traditional territorial sovereignty frameworks. The governance model that has gradually emerged, based on mechanisms of harmonisation, coordination and enhanced cooperation between the European Union and Member States, confirms the impossibility of addressing cyber threats through exclusively national responses. In this framework, the European Union plays a guiding and supporting role, while Member States are responsible for the direct exercise of administrative powers. This logic of complementarity is also reflected in the role of the competent national authorities and in the use of dedicated financial and organisational instruments

Keywords:

Sicurezza cibernetica, governance multilivello, cooperazione UE-Stati membri, funzione amministrativa

Cybersecurity, multilevel governance, EU-Member States cooperation, administrative function

 

 

ELISABETTA LAMARQUE

(04.04.2026)

Volere o dovere votare?

Willing or obliged to vote?

 ∙ Abstract:

Il saggio esamina il crescente astensionismo in Italia come segnale di crisi della democrazia, distinguendo tra astensionismo apparente e reale, e tra forme volontarie e involontarie. Richiamando il "Libro bianco sull'astensionismo" (2022), evidenzia le principali misure proposte per facilitare il voto, come il voto anticipato presidiato e la digitalizzazione, escludendo invece strumenti ritenuti incompatibili con la Costituzione. Nella parte finale, l'autrice propone l'introduzione del voto obbligatorio per contrastare l'astensionismo volontario, sostenendone la legittimita' costituzionale e l'efficacia empirica, pur riconoscendone le difficolta' applicative e politiche.

The essay examines the growing phenomenon of voter abstention in Italy as a sign of a crisis of democracy, distinguishing between apparent and real abstention, as well as between voluntary and involuntary forms. Referring to the "White Paper on Abstentionism" (2022), it highlights the main measures proposed to facilitate voting, such as supervised early voting and digitalization, while excluding tools considered incompatible with the Constitution.In the final part, the author proposes the introduction of compulsory voting to counter voluntary abstention, supporting its constitutional legitimacy and empirical effectiveness, while acknowledging its practical and political challenges

Keywords:

Partecipazione elettorale, astensionismo, voto obbligatorio, riforme elettorali

Electoral participation, abstentionism, compulsory voting, electoral reforms

 

 

TOMMASO SPASARI

(03.04.2026)

Autonomia regionale e riserva di legge statale nella disciplina del fine vita: riflessioni alla luce della sentenza n. 204 del 2025

Regional Autonomy and State Legislative Reserve in End-of-Life Regulations: Reflections in Light of Judgment No. 204/2025

∙ Abstract:

Il contributo analizza la sentenza n. 204 del 2025 della Corte costituzionale, snodo cruciale nel complesso riparto di competenze tra Stato e Regioni in materia di fine vita. Partendo dall'esame della l.r. Toscana n. 16/2025, il lavoro indaga la legittimita' degli interventi normativi regionali volti a colmare l'inerzia del legislatore statale nel dare effettivita' al principio di autodeterminazione terapeutica. Attraverso un'esegesi rigorosa dell'art. 117 Cost., viene approfondito il contrasto tra la potesta' legislativa regionale e la riserva di legge esclusiva statale in materia di ordinamento civile, penale e di determinazione dei LEA, evidenziando come la Consulta abbia tracciato un delicato equilibrio tra istanze di autonomia e garanzia di uniformita' dei diritti fondamentali.

This article analyzes Judgment no. 204/2025 of the Constitutional Court, a crucial turning point in the complex allocation of legislative powers between the State and the Regions regarding end-of-life issues. Drawing on an examination of Tuscany's Regional Law no. 16/2025, the study investigates the legitimacy of regional legislative interventions aimed at addressing the national parliament's inaction in giving effect to the principle of therapeutic self-determination. Through a rigorous interpretation of Art. 117 of the Constitution, the paper explores the conflict between regional legislative authority and the State's exclusive jurisdiction over civil and criminal law, as well as the determination of Essential Levels of Care (LEA). It highlights how the Court has struck a delicate balance between regional autonomy and the guarantee of uniformity for fundamental rights.

Keywords:

Corte costituzionale, Parlamento, potere dÂ’indirizzo politico, inerzia legislativa, diritti fondamentali.

Constitutional Court, Parliament, policy-making power, leglslative inaction, fundamental rights.

 

 

IGNAZIO SPADARO

(30.03.2026)

Recenti tendenze della giurisprudenza costituzionale: judicial activism o 'supplenza' legislativa?

Recent trends in constitutional case law: Judicial activism or legislative 'substitution'?

 ∙ Abstract:

Il contributo prende in esame la piu' recente evoluzione dei rapporti tra Corte costituzionale e Parlamento sul piano della costituzione materiale, al fine di valutarne l'inquadrabilita' nelle note categorie dottrinali del "judicial activism" e della "supplenza legislativa". Nella parte conclusiva esso si sofferma su taluni profili critici, con particolare attenzione per la cd. inerzia legislativa, prospettando possibili soluzioni per un complessivo riequilibrio del sistema de iure condendo.

The essay examines recent trends in the relationship between the Constitutional Court and Parliament on the ground of the material constitution, with a view to assessing their consistency with the well-known doctrinal categories of 'judicial activism' and 'legislative substitution'. In its concluding part, it addresses certain critical issues, with particular attention to the so-called legislative inertia, and puts forward possible solutions for an overall rebalancing of the system from a de iure condendo perspective.

Keywords:

Corte costituzionale, Parlamento, potere d'indirizzo politico, inerzia legislativa, diritti fondamentali.

Constitutional Court, Parliament, policy-making power, leglslative inaction, fundamental rights.

 

 

AGATINO CARIOLA

(30.03.2026)

Perché si riforma una Costituzione. Considerazioni su motivi e soggetti promotori

The Regulation of collective land rights (usi civici) in the case law of the Constitutional Court: reflections on judgment No. 125 of 2025

 ∙ Abstract:

L'Autore svolge alcune considerazioni sulle fondamenta dello Stato costituzionale, mettendo in luce alcune tendenze che rischiano di erodere il costituzionalismo, in particolare la riduzione della Costituzione a decisione di potere e la sua trasformazione in terreno di scontro politico; trattandosi, peraltro, di dinamiche partecipi della crisi dei partiti tradizionali e alla crescente personalizzazione della politica. 

The Author offers some reflections on the foundations of the constitutional state, highlighting certain trends that risk eroding constitutionalism, in particular the reduction of the Constitution to a decision of power and its transformation into a terrain of political conflict; these dynamics, moreover, are involved in the crisis of traditional parties and the growing personalization of politics.

Keywords:

Stato costituzionale, separazione dei poteri, diritti fondamentali, integrazione sovranazionale ed europea, integrazione sociale.

Constitutional State, separation of powers, fundamental right, supranational and european integration, social integration.

 

 

ROCCO CARRANO

(24.03.2026)

La disciplina degli usi civici al vaglio della Corte costituzionale: note a margine della sentenza n. 125 del 2025

The Regulation of collective land rights (usi civici) in the case law of the Constitutional Court: reflections on judgment No. 125 of 2025

 ∙ Abstract:

Il presente contributo analizza la sentenza n. 125 del 2025 della Corte costituzionale che, nell'affrontare il delicato bilanciamento tra la tutela dell'ambiente connessa alla disciplina degli usi civici e le garanzie fondamentali del giusto processo (in particolare il diritto di difesa e il principio di terzieta' e imparzialita' del giudice) si presta ad essere letta come un momento di verifica della perdurante tenuta dell’equilibrio tracciato dai giudici della Corte nella sentenza n. 46 del 1995 in relazione all'art. 29, secondo comma, della legge n. 1766 del 1927, nella parte in cui attribuisce al commissario agli usi civici il potere di avviare d'ufficio procedimenti giurisdizionali che egli stesso e' poi chiamato a decidere. 

This contribution examines Constitutional Court judgment no. 125 of 2025 which, in addressing the delicate balance between environmental protection connected with the regulation of collective land rights (usi civici) and the fundamental guarantees of due process (in particular, the right of defence and the principle of the judicial independence and impartiality), can be read as a moment of verification of the continuing soundness of the balance established by the Court in judgment no. 46 of 1995 with regard to Article 29, second paragraph, of Law no. 1766 of 1927, insofar as it grants the commissioner for collective land rights the power to initiate judicial proceedings ex officio that he or she is then called upon to decide.

Keywords:

Corte costituzionale, usi civici, tutela dell'ambiente, giusto processo, terzieta' ed imparzialita' del giudice, bilanciamento tra valori costituzionali.

Constitutional Court, collective land rights, environmental protection, due process, judicial independence and impartiality, balancing of constitutional principles.

 

 

MICHELA TROISI

(04.03.2026)

Forma-sentenza e forma-sonata: modalita' di produzione a confronto

Sentence form and sonata Form: a comparative perspective on modes of production

 ∙ Abstract:

Il contributo, inserito nel filone interdisciplinare del Law and Music, riflette sulla dimensione formale della decisione della Corte costituzionale attraverso un confronto con la forma-sonata. L'analisi evidenzia analogie tra la struttura tripartita della forma-sonata (esposizione, sviluppo, ripresa) e quella della sentenza costituzionale (ritenuto in fatto, considerato in diritto, dispositivo), entrambe fondate su una dinamica dialettica di tensione e ricomposizione. La prospettiva e' illustrata mediante un breve confronto tra la Sonata n. 8 op. 13 "Patetica" di Beethoven e la sentenza n. 181 del 2024 della Corte costituzionale. 

The essay, situated within the interdisciplinary field of Law and Music, reflects on the formal dimension of constitutional adjudication through a comparison with sonata form. The analysis highlights analogies between the tripartite structure of sonata form (exposition, development, recapitulation) and that of the constitutional judgment (statement of facts, reasoning in law, operative part), both grounded in a dialectical dynamic of tension and resolution. The perspective is illustrated through a brief comparison between Beethoven's Piano Sonata No. 8, Op. 13 ("Pathétique") and Judgment No. 181 of 2024 of the Italian Constitutional Court.

∙ Keywords:

Corte costituzionale, argomentazione giuridica, tecnica decisoria, interdisciplinarita'.

Constitutional Court, Legal reasoning, Judicial decision structure, interdisciplinarity.

 

 

GINO SCACCIA

(28.02.2026)

Il custode della politicita' dei diritti

The Guardian of the Political Dimension of Rights

∙ Abstract:

l contributo mette in discussione la formula del plus di tutela quale paradigma del costituzionalismo multilivello, evidenziandone il riduzionismo quantitativo, rilevando come la tutela dei diritti fondamentali non dipende dall'estensione della protezione, ma dalla qualita' dei bilanciamenti tra diritti, doveri e principi istituzionali che ne definiscono la dimensione "politica". Sul piano interno, si valorizza l'equilibrio tra primato del legislatore e funzione correttiva del sindacato di costituzionalita'; su quello esterno, il dialogo tra Corte costituzionale, Corte di giustizia dell'Unione europea e Corte europea dei diritti dell’uomo e' letto alla luce dell'esigenza di preservare dei diritti stessi "la politicità". Ne discende la centralità del valore sistemico ed erga omnes del giudizio costituzionale, quale presidio della qualita' della tutela nel contesto multilivello.

The article calls into question the greater protection (plus di tutela) formula as the paradigm of multilevel constitutionalism, highlighting its underlying quantitative reductionism. It argues that the protection of fundamental rights does not depend on the mere expansion of safeguards, but on the quality of the balancing among rights, duties, and institutional principles that shape their intrinsic "political" dimension. At the domestic level, the paper emphasises the equilibrium between the primacy of the legislature and the corrective function of constitutional review; at the supranational level, the dialogue among the Italian Constitutional Court, the Court of Justice of the European Union and the European Court of Human Rights is interpreted in light of the need to preserve the political dimension of rights themselves. It follows that the systemic and erga omnes value of constitutional adjudication is central, serving as a safeguard for the qualitative dimension of rights protection within the multilevel framework.

∙ Keywords:

Costituzionalismo multilivello, plus di tutela, politicita' dei diritti fondamentali, dialogo tra Corti.

Multilevel constitutionalism, greater protection, political dimension of fundamental rights, judicial dialogue.

 

 

LORENZO MONTICELLI

(16.02.2026)

La Corte costituzionale fa saltare il tetto massimo delle sei mensilita' indennizzabili per i licenziamenti nelle piccole imprese: invasione nel campo del legislatore o ripristino della legalità costituzionale?

The Constitutional Court strikes down the six-month cap on compensation for dismissals in small undertakings: encroachment upon the legislature's domain or restoration of constitutional legality?

∙ Abstract:

Il contributo esamina la sentenza n. 118 del 2025 della Corte costituzionale, che ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 9 del d.lgs. n. 23 del 2015 nella parte in cui prevedeva un tetto massimo di sei mensilita' all’indennita' per i lavoratori illegittimamente licenziati nelle piccole imprese. La decisione e' collocata nel piu' ampio filone giurisprudenziale successivo alle riforme del 2012 e del 2015 e viene analizzata alla luce del dibattito sulla "politicità" della Corte. L'indagine si concentra su tre profili: tecnica decisoria, utilizzo del parametro di ragionevolezza e natura delle valutazioni operate, con particolare riguardo all'anacronismo del criterio del numero dei dipendenti. Si sostiene che, nonostante i possibili sintomi di politicità, nella pronuncia in esame prevalga l'anima giurisdizionale, in quanto l'intervento si colloca nel solco del sindacato sugli automatismi legislativi e salvaguarda la discrezionalita' del legislatore.

The article examines Constitutional Court judgment no. 118 of 2025, which declared unconstitutional Article 9 of Legislative Decree no. 23 of 2015 insofar as it set a maximum limit of six months' compensation for workers unlawfully dismissed in small undertakings. The decision is situated within the broader line of case law developed after the 2012 and 2015 labour market reforms and is analysed in light of the debate on the "political" dimension of the Court's activity. The inquiry focuses on three aspects: the decisional technique employed, the use of the reasonableness test, and the nature of the evaluative judgments underpinning the ruling, particularly regarding the obsolescence of the sole criterion of the number of employees as an indicator of a firm's economic strength. It is argued that, despite potential signs of politicisation, the judicial dimension prevails in this judgment, as the Court's intervention remains within the boundaries of reasonableness review and preserves legislative discretion.

∙ Keywords:

Licenziamento illegittimo, piccola impresa, automatismi legislativi, discrezionalita' legislativa.

Unlawful dismissal, small undertakings, legislative automatisms, legislative discretion.

 

 

CHIARA CUCCURU

(09.02.2026)

Estensione della punibilità e limiti costituzionali: riflessioni a partire dal divieto "universale" di surrogazione di maternita'

Extension of Criminal Liability and Constitutional Limits: Reflections on the "Universal" Prohibition of Surrogacy

 ∙ Abstract:

Il contributo affronta il tema dell'estensione extraterritoriale della responsabilita' penale attraverso l'analisi del caso della surrogazione di maternita'. Lo studio esamina i limiti costituzionali che i principi di legalita', colpevolezza, offensivita' e proporzionalita' impongono all'esercizio del potere punitivo dello Stato quando la condotta e' realizzata in ordinamenti che la disciplinano positivamente. Particolare attenzione e' dedicata al significato costituzionale della doppia incriminazione nei contesti di "legalita' regolata", alla determinatezza delle fattispecie penali a vocazione extraterritoriale e al rischio che lo strumento punitivo assuma una funzione meramente simbolica. L'analisi offre una riflessione critica sulla tenuta costituzionale di scelte legislative che estendono la sovranita' punitiva nazionale oltre i confini territoriali.

This article addresses the issue of extraterritorial extension of criminal liability through the analysis of surrogacy. The study examines the constitutional limits that the principles of legality, culpability, offensiveness and proportionality impose on the exercise of state punitive power when conduct is performed in jurisdictions that positively regulate it. Special attention is given to the constitutional significance of double criminality in contexts of "regulated legality", the determinacy of criminal provisions with extraterritorial scope, and the risk that punitive measures assume a merely symbolic function. The analysis offers a critical reflection on the constitutional soundness of legislative choices extending national punitive sovereignty beyond territorial boundaries.∙

∙ Keywords:

Maternità surrogata, reato universale, estensione territoriale, principio di legalità, doppia incriminazione, principio di offensività, extrema ratio, proporzionalità della pena, diritto penale simbolico.

Surrogacy, universal crime, extraterritorial application, principle of legality, double criminality, principle of offensiveness, ultima ratio, proportionality of sanctions, symbolic criminal law.

 

 

ANDER MAGLICA

(05.02.2026)

Corte costituzionale e discrezionalita' del legislatore in materia processuale. Tra finalita' di speditezza e diritto di difesa nel nuovo rito di famiglia: riflessioni a partire da Corte cost., sent. n. 146 del 2025

The Constitutional Court and the legislator's discretion in procedural matters. Between the aim of expeditious proceedings and the right of defence in the new family proceedings: reflections drawing from Const. Court, judgment no. 146 of 2025.

 ∙ Abstract:

Il saggio valuta i limiti costituzionali alla discrezionalita' del legislatore nella conformazione delle regole processuali, con particolare attenzione ai termini di difesa e al bilanciamento tra efficienza e tutela effettiva. Muovendo dagli artt. 3, 24, 111 e 117 Cost. (in relazione all'art. 6 CEDU), ricostruisce i parametri con cui la Corte costituzionale sindaca le scelte processuali "acceleratorie" - ragionevolezza, proporzionalità e garanzie minime del contraddittorio. Assumendo come banco di prova il nuovo rito unificato di famiglia introdotto dal d.lgs. n. 149/2022, segnato da scadenze stringenti in controversie particolarmente sensibili, e alla luce della sentenza n. 146 del 2025, mette in evidenza lo scarto tra prevedibilita' astratta e concreta possibilita' di approntare una difesa effettiva, problematizzando il ricorso a correttivi ad hoc. In conclusione, individua le principali criticita' del modello e prospetta aggiustamenti di sistema per assicurarne la conformita' alle esigenze del giusto processo.

The article assesses the constitutional limits on legislative discretion in procedural design, focusing on defence time-limits and the balance between efficiency and effective protection. Drawing on Articles 3, 24, 111, and 117 of the Italian Constitution (in relation to Article 6 ECHR), it reconstructs the Constitutional Court's standards for reviewing "acceleratory" rules - reasonableness, proportionality, and minimum adversarial guarantees. It uses the new unified family procedure introduced by Legislative Decree No. 149/2022 as a test case, given its strict deadlines in sensitive disputes. Building on Constitutional Court judgment no. 146 of 2025, it highlights the gap between procedural foreseeability and the real possibility of an effective defence, questioning reliance on ad hoc corrective mechanisms. The article ends by mapping the modelÂ’s main weaknesses and suggesting systemic adjustments to meet fair-trial requirements.

∙ Keywords:

Ordinamento penitenziario, riforme degli anni Settanta, attuazione della Costituzione, diritti dei detenuti, funzione rieducativa della pena.

Prison law, 1970s reforms, implementation of the Constitution, prisoners' rights, rehabilitative function of punishment.

 

 

ANTONIO RUGGERI

(03.02.2026)

Guerra e pace nella Costituzione italiana (note minime su una spinosa e inquietante questione)

War and Peace in the Italian Constitution (Brief Notes on a Thorny and Disquieting Issue).

 ∙ Abstract:

Dopo aver rilevato che il valore fondamentale della pace e' strumentale all'affermazione dei valori restanti, obbligati in tempo di guerra a patire una contrazione ora più ed ora meno vistosa del loro formidabile potenziale espressivo, lo scritto rileva che la guerra offensiva, categoricamente vietata dalla Costituzione, costituisce una spia preoccupante di un possibile salto ordinamentale in seno allo Stato. L'ipotesi, poi, che gli atti che vi danno luogo possano essere dichiarati invalidi appare meramente teorico-astratta, mentre maggior affidamento può farsi nei riguardi di pratiche di resistenza diffusa affermatesi in seno alla comunità. Si rileva quindi la limitata capacità di tenuta del modello costituzionale riguardante la gestione dei fatti bellici, che richiede l'osservanza di procedure difficilmente rispettabili, e si conclude rilevando che le guerre del tempo presente disvelano, per un verso, l'obiettivo della conquista e dello sfruttamento dei territori degli Stati aggrediti e, per un altro verso, lo scontro tra sistemi di valori in un quadro complessivo connotato dalla condizione di palese sofferenza in cui al presente versano le liberal-democrazie. La qual cosa dimostra, per la sua parte, essere viepiù impellente il bisogno che gli Stati dell'Occidente europeo si dotino di una difesa comune a presidio della pace.

The essay argues that peace is a foundational value enabling the realization of all others, whose force is necessarily diminished in wartime. Offensive war, constitutionally prohibited, is therefore read as a warning sign of a potential constitutional shift. The invalidation of the acts leading to war remains largely theoretical, while greater weight attaches to practices of diffuse resistance. Contemporary conflicts expose both territorial ambitions and clashes of values, unfolding amid the crisis of liberal democracies and highlighting the urgent need for a common European defense to safeguard peace.

∙ Keywords:

Ordinamento penitenziario, riforme degli anni Settanta, attuazione della Costituzione, diritti dei detenuti, funzione rieducativa della pena.

Prison law, 1970s reforms, implementation of the Constitution, prisoners' rights, rehabilitative function of punishment.

 

 

ANGELO LICASTRO

(03.02.2026)

L'insegnamento della religione in Irlanda del Nord davanti alla Corte Suprema del Regno Unito: tra necessaria apertura al "pluralismo" e agevole esercizio del "diritto di esonero"

Religious Education in Northern Ireland before the UK Supreme Court: between necessary acceptance of "pluralism" and easy exercise of the "right of withdrawal"

 ∙ Abstract:

La Corte Suprema del Regno Unito, nella pronunzia Re JR87 [2025] UKSC 40, ha stabilito che l'insegnamento della religione e il culto collettivo previsti in una scuola primaria controllata dell'Irlanda del Nord sono contrari all'art. 2 del Protocollo n. 1 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, letto in combinato disposto con l'art. 9 CEDU. Il presente contributo sottolinea innanzitutto la necessita' di contestualizzare la decisione alla luce dell'assetto dell'organizzazione scolastica e del modello di insegnamento della religione presente nelle scuole primarie dell'Irlanda del Nord. In secondo luogo, affronta la questione se, in questo caso, l'esercizio del diritto di esonero comportasse effettivamente un onere eccessivo per i genitori, rendendo così l'insegnamento della religione e il culto collettivo - quando non trasmessi in modo obiettivo, critico e pluralistico - contrari alla protezione garantita dalla Convenzione. 

The Supreme Court of the United Kingdom, in Re JR87 [2025] UKSC 40 ruled that religious education and collective worship provided in a controlled primary school in Northern Ireland are contrary to Article 2 of Protocol 1 of the European Convention on Human Rights, read with Article 9 ECHR. This paper first highlights the need to contextualise the ruling with regard to the structure of the school system and the religious education system in primary schools in Northern Ireland. Secondly, it examines the issue whether, in this case, the statutory right of withdrawal was in fact capable of imposing an excessive burden on parents, thereby rendering religious education and collective worship - when not conveyed in an objective, critical, and pluralistic manner - contrary to the protection afforded by the Convention.

∙ Keywords:

Scuole primarie controllate nell'Irlanda del Nord, educazione religiosa, culto collettivo, diritto di esonero.

Controlled primary schools in Northern Ireland, religious education, collective worship, right of withdrawal.

 

 

MARCO RUOTOLO

(24.01.2026)

La legge penitenziaria nel contesto delle "riforme di struttura" degli anni '70. Passato e futuro della pena detentiva in Italia

The Prison Law in the Context of the "Structural Reforms" of the 1970s. Past and Future of Custodial Punishment in Italy

 ∙ Abstract:

L'autore esamina il diritto penitenziario nel contesto delle riforme degli anni Settanta. Lo studio consente di comprendere alcuni punti deboli del sistema penitenziario, offrendo una riflessione sulla problematica attuazione dei principi costituzionali in materia.

The author examines prison law in the context of the reforms of the 1970s. The study allows us to understand some weak points of the penitentiary system, offering a reflection on the problematic implementation of the constitutional principles on punishment.

∙ Keywords:

Ordinamento penitenziario, riforme degli anni Settanta, attuazione della Costituzione, diritti dei detenuti, funzione rieducativa della pena.

Prison law, 1970s reforms, implementation of the Constitution, prisoners' rights, rehabilitative function of punishment.

 

 

EDUARDO SANTORELLI

(17.01.2026)

La «doppia deliberazione» dei decreti-legge in Consiglio dei ministri. Nuove frontiere dell'abuso della decretazione d'urgenza

The «double approval» of Decree-laws in the Council of ministers. New frontiers of the abuse of emergency law-making

 ∙ Abstract:

Il saggio esamina la prassi della doppia approvazione dei decreti-legge, che solleva nuovi interrogativi sia sulla configurazione sia sulla giustiziabilita' della mancanza dei presupposti costituzionali richiesti dalla Costituzione. La scelta del Governo di riapprovare i decreti-legge, manipolando i tempi di formazione della legge e incidendo sull'urgenza del provvedimento, apre seri dubbi sulla legittimità di questa emergente prassi costituzionale. Queste nuove forme di abuso, finora rimaste nel buio costituzionale, possono dare origine a vizi che incidono sulla validita' dei decreti-legge. È pertanto necessario individuare le cause e le modalità con cui la Corte costituzionale può intervenire su tali vizi, ampliando il proprio sindacato e rafforzando i limiti alla legislazione d'urgenza.

The paper examines the practice of the double approval of Decree-laws, which raises new questions concerning both the configuration and the justiciability of the lack of the constitutional prerequisites required by the Constitution. The Government's choice to re-approve Decree-laws, by manipulating the timing of law-making and affecting the urgency of the measure, opens to serious doubts as to the legitimacy of this emerging constitutional practice. These new forms of abuse, which have so far remained in the constitutional twilight, may result in defects affecting the validity of Decree-laws. It is therefore necessary to identify the grounds and the ways in which the Constitutional Court may address such defects, by expanding its scrutiny and reinforcing the limits on emergency law-making.

∙ Keywords:

decreto-legge, doppia deliberazione, straordinaria necessita' e urgenza, illegittimita' costituzionale.

Decree-law double approval, extraordinary necessity and urgency, constitutional review.

 

 

GIANFRANCO POSTAL

(17.01.2026)

La specialità della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol e delle Province autonome di Bolzano/Südtirol e Trento: un modello?

Südtirol

The Special Status of the Autonomous Region of Trentino-Alto Adige/Südtirol and of the Autonomous Provinces of Bolzano/Südtirol and Trento: A Model?

Südtirol

∙ Abstract:

Il contributo delinea alcune caratteristiche essenziali della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol e della comunità che vi risiede, attraverso un breve inquadramento storico e un necessario riferimento alle origini internazionali della sua autonomia speciale (Accordo De Gasperi-Gruber, 1946), da cui ebbero origine il primo Statuto speciale e le criticità connesse alla sua applicazione. L'analisi si sofferma quindi sulle caratteristiche del cosiddetto secondo Statuto del 1972, frutto di un lungo e complesso processo basato sugli accordi raggiunti nel 1969 tra Italia e Austria, dopo una fase di contenzioso e due risoluzioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Da qui viene ricostruito il percorso dal 1973 fino ai giorni nostri, mettendo in luce l'esperienza particolarmente positiva della piena attuazione dello Statuto e gli elementi istituzionali che l'hanno resa possibile.

The paper outlines some essential characteristics of the Trentino-Alto Adige/Südtirol Region and the community that lives there, with a brief historical overview and a necessary reference to the international origins of its special autonomy (De Gasperi-Gruber Agreement, 1946), which gave rise to the first special Statute and the critical issues surrounding its application. It then goes on to examine in depth the characteristics of the so-called second Statute of 1972, the result of a long and complex process based on agreements reached in 1969 between Italy and Austria, after a period of dispute and two resolutions by the UN General Assembly. From here, the path from 1973 to the present day is described, highlighting the very positive experience of the full implementation of the Statute and the institutional elements that made it possible.

∙ Keywords:

Autonomia speciale, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Province autonome di Bolzano/Südtirol e Trento, norme di attuazione; autonomia pattizia, autonomia finanziaria, modello costituzionale.

Secession, Special autonomy, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Autonomous Provinces of Bolzano/Südtirol and Trento, implementing provisions, negotiated autonomy, financial autonomy, constitutional model.

 

 

ROBERTO TONIATTI

(17.01.2026)

La giustiziabilità condizionata della secessione della Scozia dal Regno Unito

The Conditional Justiciability of ScotlandÂ’s Secession from the United Kingdom

∙ Abstract:

Il  saggio analizza la decisione della Supreme Court of the United Kingdom del 23 novembre 2022, con cui è stata esclusa la competenza del Parlamento scozzese a indire un referendum consultivo sull'indipendenza in assenza del consenso del Governo britannico. La Corte qualifica la disciplina referendaria come reserved matter, in quanto connessa all'Unione e alla sovranità del Parlamento di Westminster, valorizzandone anche gli effetti politici. La pronuncia e' letta come espressione dell'estensione del judicial review alle fonti legislative devolute e della persistente centralita' del principio di Parliamentary sovereignty. Ne emerge una "giustiziabilità condizionata" della secessione: non la secessione in sé, ma solo quella priva di consenso politico è sottoponibile a sindacato giurisdizionale, mentre la decisione politica, se sorretta da fonte normativa idonea, resta indisponibile al controllo dei giudici.

The article analyses the judgment of the Supreme Court of the United Kingdom of 23 November 2022, which denied the competence of the Scottish Parliament to legislate for an advisory referendum on independence in the absence of consent from the UK Government. The Court classified the regulation of such a referendum as a reserved matter, as it is intrinsically connected with the Union and with the sovereignty of the Parliament of Westminster, taking into account not only its legal effects but also its political implications. The decision is examined as an expression of the extension of judicial review to devolved legislation and of the continuing centrality of the principle of Parliamentary sovereignty. The analysis develops the notion of a "conditional justiciability" of secession: it is not secession as such that is subject to judicial scrutiny, but only non-consensual secession, whereas a political decision supported by an appropriate legislative source remains beyond the reach of judicial review.

∙ Keywords:

Secessione, referendum sullÂ’indipendenza, devolution, reserved matters, judicial review, Parliamentary sovereignty, Corte suprema del Regno Unito, Scozia.

Secession, independence referendum, devolution, reserved matters, judicial review, Parliamentary sovereignty, Supreme Court of the United Kingdom, Scotland.

 

 

FEDERICO GIRELLI

(10.01.2026)

L'inclusione artificiale. Le nuove tecnologie al servizio delle vulnerabilita'

Artificial inclusion. New technologies at the service of vulnerabilities

∙ Abstract:

Il potenziale impatto dell'intelligenza artificiale anche sulle condizioni umane di particolare vulnerabilità fa sorgere l'esigenza di configurare un "cyber-biodiritto". La legge n. 132/2025 "Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale» è in buona sostanza ispirata al principio per cui l'impiego di sistemi di intelligenza artificiale non deve ledere le situazioni di vulnerabilita', ma semmai realizzare nuovi strumenti di inclusione e supporto, e, comunque, non deve produrre effetti discriminatori.

The potential impact of artificial intelligence on particularly vulnerable human conditions highlights the need to articulate a framework of "cyber-biolaw". Law No. 132/2025, Provisions and Delegations to the Government on Artificial Intelligence, is broadly guided by the principle that the use of AI systems should not aggravate situations of vulnerability but rather provide new avenues for inclusion and support, while at the same time avoiding any discriminatory effects.

∙ Keywords:

Intelligenza artificiale, vulnerabilita', disabilita', cyber-biodiritto, dignita' umana.

Artificial intelligence, vulnerability, disability, cyber-biolaw, human dignity.

 

 

FRANCESCA AVDULI

(05.01.2026)

La competenza sulla convalida del trattenimento del richiedente protezione internazionale. Brevi note a margine dell'ordinanza di rimessione della Corte d'appello di Lecce in attesa della pronuncia della Corte costituzionale

Jurisdiction over the validation of the detention of applicants for international protection. Short notes on the referral order of the Court of Appeal of Lecce, pending the Constitutional Court's decision

∙ Abstract:

Il presente contributo si propone di analizzare le questioni di legittimità costituzionale su cui si fonda l'ordinanza di rimessione della Corte d'appello di Lecce tesa a ottenere una declaratoria di incostituzionalità delle disposizioni con cui il decreto flussi, come convertito, ha provveduto a spostare la competenza giurisdizionale per la convalida del trattenimento presso i CPR dei richiedenti protezione internazionale, dalle Sezioni specializzate in materia alle Corti d'appello.

This contribution analyses the grounds of unconstitutionality identified in the referral order of the Court of Appeal of Lecce, which seeks a declaration of unconstitutionality of the provisions of the decreto flussi that modified the jurisdictional competence for the validation of detention at CPRs of applicants for international protection, transferring it from the specialised sections to the Courts of Appeal.

∙ Keywords: 

trattamento amministrativo, convalida del trattenimento, richiedenti protezione internazionale, CPR, decreto flussi, Paesi sicuri / procedura accelerata (UE), sezioni specializzate immigrazione.

Administrative detention, validation of detention, applicants for international protection, CPR, migration decree, safe countries / accelerated procedure (EU), specialised immigration sections.

 

 

 

 

Consulta OnLine (periodico online) ISSN 1971-9892