Consulta OnLine (periodico online) ISSN 1971-9892
2026/I
gennaio-aprile
PARTE PRIMA
MICHELA TROISI
(04.03.2026)
Forma-sentenza
e forma-sonata: modalita di produzione a confronto
Sentence form and sonata Form: a comparative
perspective on modes of production
∙ Abstract:
Il contributo, inserito nel filone
interdisciplinare del Law and Music, riflette sulla dimensione formale della
decisione della Corte costituzionale attraverso un confronto con la
forma-sonata. L'analisi evidenzia analogie tra la struttura tripartita della
forma-sonata (esposizione, sviluppo, ripresa) e quella della sentenza
costituzionale (ritenuto in fatto, considerato in diritto, dispositivo),
entrambe fondate su una dinamica dialettica di tensione e ricomposizione. La
prospettiva e' illustrata mediante un breve confronto tra la Sonata n. 8 op. 13
"Patetica" di Beethoven e la sentenza n. 181 del 2024 della Corte
costituzionale.
The essay, situated within
the interdisciplinary field of Law and Music, reflects on the formal dimension
of constitutional adjudication through a comparison with sonata form. The
analysis highlights analogies between the tripartite structure of sonata form
(exposition, development, recapitulation) and that of the constitutional
judgment (statement of facts, reasoning in law, operative part), both grounded
in a dialectical dynamic of tension and resolution. The perspective is
illustrated through a brief comparison between Beethoven's Piano Sonata No. 8,
Op. 13 (Pathétique) and Judgment No. 181 of 2024 of the Italian
Constitutional Court.
∙ Keywords:
Corte costituzionale; argomentazione giuridica;
tecnica decisoria; interdisciplinarita'.
Constitutional Court; Legal
reasoning; Judicial decision structure; interdisciplinarity.
GINO
SCACCIA
(28.02.2026)
Il
custode della politicita' dei diritti
The Guardian of the Political Dimension of Rights
∙ Abstract:
l contributo mette in discussione la formula del
plus di tutela quale paradigma del costituzionalismo multilivello,
evidenziandone il riduzionismo quantitativo, rilevando come la tutela dei
diritti fondamentali non dipende dall'estensione della protezione, ma dalla
qualita' dei bilanciamenti tra diritti, doveri e principi istituzionali che ne
definiscono la dimensione "politica". Sul piano interno, si valorizza
l'equilibrio tra primato del legislatore e funzione correttiva del sindacato di
costituzionalita'; su quello esterno, il dialogo tra Corte costituzionale,
Corte di giustizia dell'Unione europea e Corte europea dei diritti delluomo e'
letto alla luce dell'esigenza di preservare dei diritti stessi "la
politicità". Ne discende la centralità del valore sistemico ed erga
omnes del giudizio costituzionale, quale presidio della qualita' della
tutela nel contesto multilivello.
The article calls into
question the greater protection (plus di tutela) formula as the paradigm of
multilevel constitutionalism, highlighting its underlying quantitative
reductionism. It argues that the protection of fundamental rights does not
depend on the mere expansion of safeguards, but on the quality of the balancing
among rights, duties, and institutional principles that shape their intrinsic
"political" dimension. At the domestic level, the paper emphasises
the equilibrium between the primacy of the legislature and the corrective
function of constitutional review; at the supranational level, the dialogue
among the Italian Constitutional Court, the Court of Justice of the European
Union and the European Court of Human Rights is interpreted in light of the
need to preserve the political dimension of rights themselves. It follows that
the systemic and erga omnes value of
constitutional adjudication is central, serving as a safeguard for the
qualitative dimension of rights protection within the multilevel framework.
∙ Keywords:
Costituzionalismo multilivello; plus di tutela;
politicita' dei diritti fondamentali; dialogo tra Corti.
Multilevel constitutionalism; greater protection;
political dimension of fundamental rights; judicial dialogue.
LORENZO
MONTICELLI
(16.02.2026)
The Constitutional Court strikes down the six-month
cap on compensation for dismissals in small undertakings: encroachment upon the
legislature's domain or restoration of constitutional legality?
∙ Abstract:
Il contributo esamina la sentenza n. 118 del 2025
della Corte costituzionale, che ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 9 del
d.lgs. n. 23 del 2015 nella parte in cui prevedeva un tetto massimo di sei
mensilita' allindennita' per i lavoratori illegittimamente licenziati nelle
piccole imprese. La decisione e' collocata nel piu' ampio filone
giurisprudenziale successivo alle riforme del 2012 e del 2015 e viene
analizzata alla luce del dibattito sulla "politicità" della Corte.
L'indagine si concentra su tre profili: tecnica decisoria, utilizzo del
parametro di ragionevolezza e natura delle valutazioni operate, con particolare
riguardo all'anacronismo del criterio del numero dei dipendenti. Si sostiene
che, nonostante i possibili sintomi di politicità, nella pronuncia in esame
prevalga l'anima giurisdizionale, in quanto l'intervento si colloca nel solco
del sindacato sugli automatismi legislativi e salvaguarda la discrezionalita'
del legislatore.
The article examines
Constitutional Court judgment no. 118 of 2025, which declared unconstitutional
Article 9 of Legislative Decree no. 23 of 2015 insofar as it set a maximum
limit of six months' compensation for
workers unlawfully dismissed in small undertakings. The decision is situated
within the broader line of case law developed after the 2012 and 2015 labour
market reforms and is analysed in light of the debate on the
"political" dimension of the Court's activity. The inquiry
focuses on three aspects: the decisional technique employed, the use of the
reasonableness test, and the nature of the evaluative judgments underpinning
the ruling, particularly regarding the obsolescence of the sole criterion of
the number of employees as an indicator of a firm's economic strength.
It is argued that, despite potential signs of politicisation, the judicial
dimension prevails in this judgment, as the Court's intervention remains
within the boundaries of reasonableness review and preserves legislative
discretion.
∙ Keywords:
Licenziamento illegittimo, piccola impresa,
automatismi legislativi, discrezionalita' legislativa.
Unlawful dismissal, Small
undertakings, legislative automatisms, legislative discretion.
CHIARA
CUCCURU
(09.02.2026)
Extension of Criminal Liability and Constitutional
Limits: Reflections on the "Universal" Prohibition of Surrogacy
∙ Abstract:
Il contributo affronta il tema dell'estensione extraterritoriale
della responsabilita' penale attraverso l'analisi del caso della surrogazione
di maternita'. Lo studio esamina i limiti costituzionali che i principi di
legalita', colpevolezza, offensivita' e proporzionalita' impongono
all'esercizio del potere punitivo dello Stato quando la condotta e' realizzata
in ordinamenti che la disciplinano positivamente. Particolare attenzione e'
dedicata al significato costituzionale della doppia incriminazione nei contesti
di "legalita' regolata", alla determinatezza delle fattispecie penali
a vocazione extraterritoriale e al rischio che lo strumento punitivo assuma una
funzione meramente simbolica. L'analisi offre una riflessione critica sulla
tenuta costituzionale di scelte legislative che estendono la sovranita'
punitiva nazionale oltre i confini territoriali.
This article addresses the
issue of extraterritorial extension of criminal liability through the analysis
of surrogacy. The study examines the constitutional limits that the principles
of legality, culpability, offensiveness and proportionality impose on the
exercise of state punitive power when conduct is performed in jurisdictions
that positively regulate it. Special attention is given to the constitutional
significance of double criminality in contexts of "regulated
legality", the determinacy of criminal provisions with extraterritorial
scope, and the risk that punitive measures assume a merely symbolic function.
The analysis offers a critical reflection on the constitutional soundness of
legislative choices extending national punitive sovereignty beyond territorial
boundaries.∙
∙ Keywords:
Maternità surrogata; reato universale; estensione
territoriale; principio di legalità; doppia incriminazione; principio di
offensività; extrema ratio; proporzionalità della pena; diritto penale
simbolico.
Surrogacy; universal crime;
extraterritorial application; principle of legality; double criminality;
principle of offensiveness; ultima ratio; proportionality of sanctions;
symbolic criminal law.
ANDER
MAGLICA
(05.02.2026)
The Constitutional Court and the legislator's
discretion in procedural matters. Between the aim of expeditious proceedings
and the right of defence in the new family proceedings: reflections drawing
from Const. Court,
judgment no. 146 of 2025.
∙
Abstract:
Il saggio valuta i limiti costituzionali alla discrezionalita'
del legislatore nella conformazione delle regole processuali, con particolare
attenzione ai termini di difesa e al bilanciamento tra efficienza e tutela
effettiva. Muovendo dagli artt. 3, 24, 111 e 117 Cost. (in relazione all'art. 6
CEDU), ricostruisce i parametri con cui la Corte costituzionale sindaca le
scelte processuali "acceleratorie" - ragionevolezza, proporzionalità
e garanzie minime del contraddittorio. Assumendo come banco di prova il nuovo
rito unificato di famiglia introdotto dal d.lgs. n. 149/2022, segnato da
scadenze stringenti in controversie particolarmente sensibili, e alla luce
della sentenza n. 146 del 2025, mette in evidenza lo scarto tra prevedibilita'
astratta e concreta possibilita' di approntare una difesa effettiva,
problematizzando il ricorso a correttivi ad hoc. In conclusione,
individua le principali criticita' del modello e prospetta aggiustamenti di
sistema per assicurarne la conformita' alle esigenze del giusto processo.
The article assesses the
constitutional limits on legislative discretion in procedural design, focusing
on defence time-limits and the balance between efficiency and effective
protection. Drawing on Articles 3, 24, 111, and 117 of the Italian Constitution
(in relation to Article 6 ECHR), it reconstructs the Constitutional Court's
standards for reviewing "acceleratory" rules - reasonableness,
proportionality, and minimum adversarial guarantees. It uses the new unified
family procedure introduced by Legislative Decree No. 149/2022 as a test case,
given its strict deadlines in sensitive disputes. Building on Constitutional
Court judgment no. 146 of 2025, it highlights the gap between procedural
foreseeability and the real possibility of an effective defence, questioning
reliance on ad hoc corrective
mechanisms. The article ends by mapping the models main weaknesses and
suggesting systemic adjustments to meet fair-trial requirements.
∙ Keywords:
Ordinamento penitenziario; riforme degli anni
Settanta; attuazione della Costituzione; diritti dei detenuti; funzione
rieducativa della pena.
Prison law; 1970s reforms;
implementation of the Constitution; prisoners' rights; rehabilitative function
of punishment.
ANTONIO
RUGGERI
(03.02.2026)
Guerra e pace nella Costituzione italiana (note minime su una
spinosa e inquietante questione)
War and Peace in the Italian Constitution (Brief Notes
on a Thorny and Disquieting Issue).
∙ Abstract:
Dopo aver rilevato che il valore fondamentale della
pace e' strumentale all'affermazione dei valori restanti, obbligati in tempo di
guerra a patire una contrazione ora più ed ora meno vistosa del loro
formidabile potenziale espressivo, lo scritto rileva che la guerra offensiva,
categoricamente vietata dalla Costituzione, costituisce una spia preoccupante
di un possibile salto ordinamentale in seno allo Stato. L'ipotesi, poi, che gli
atti che vi danno luogo possano essere dichiarati invalidi appare meramente
teorico-astratta, mentre maggior affidamento può farsi nei riguardi di pratiche
di resistenza diffusa affermatesi in seno alla comunità. Si rileva quindi la
limitata capacità di tenuta del modello costituzionale riguardante la gestione
dei fatti bellici, che richiede l'osservanza di procedure difficilmente
rispettabili, e si conclude rilevando che le guerre del tempo presente
disvelano, per un verso, l'obiettivo della conquista e dello sfruttamento dei
territori degli Stati aggrediti e, per un altro verso, lo scontro tra sistemi
di valori in un quadro complessivo connotato dalla condizione di palese
sofferenza in cui al presente versano le liberal-democrazie. La qual cosa
dimostra, per la sua parte, essere viepiù impellente il bisogno che gli Stati
dell'Occidente europeo si dotino di una difesa comune a presidio della pace.
The essay argues that peace
is a foundational value enabling the realization of all others, whose force is
necessarily diminished in wartime. Offensive war, constitutionally prohibited,
is therefore read as a warning sign of a potential constitutional shift. The
invalidation of the acts leading to war remains largely theoretical, while
greater weight attaches to practices of diffuse resistance. Contemporary
conflicts expose both territorial ambitions and clashes of values, unfolding
amid the crisis of liberal democracies and highlighting the urgent need for a
common European defense to safeguard peace.
∙ Keywords:
Ordinamento penitenziario; riforme degli anni
Settanta; attuazione della Costituzione; diritti dei detenuti; funzione
rieducativa della pena.
Prison law; 1970s reforms;
implementation of the Constitution; prisoners' rights; rehabilitative function
of punishment.
ANGELO
LICASTRO
(03.02.2026)
Religious Education in Northern Ireland before the UK
Supreme Court: between necessary acceptance of "pluralism" and easy
exercise of the "right of withdrawal"
∙ Abstract:
La Corte Suprema del Regno Unito, nella pronunzia
Re JR87 [2025] UKSC 40, ha stabilito che l'insegnamento della religione e il
culto collettivo previsti in una scuola primaria controllata dell'Irlanda del
Nord sono contrari all'art. 2 del Protocollo n. 1 della Convenzione europea dei
diritti dell'uomo, letto in combinato disposto con l'art. 9 CEDU. Il presente
contributo sottolinea innanzitutto la necessita' di contestualizzare la
decisione alla luce dell'assetto dell'organizzazione scolastica e del modello
di insegnamento della religione presente nelle scuole primarie dell'Irlanda del
Nord. In secondo luogo, affronta la questione se, in questo caso, l'esercizio
del diritto di esonero comportasse effettivamente un onere eccessivo per i
genitori, rendendo così l'insegnamento della religione e il culto collettivo -
quando non trasmessi in modo obiettivo, critico e pluralistico - contrari alla
protezione garantita dalla Convenzione.
The Supreme Court of the
United Kingdom, in Re JR87 [2025] UKSC 40 ruled that religious education and
collective worship provided in a controlled primary school in Northern Ireland
are contrary to Article 2 of Protocol 1 of the European Convention on Human
Rights, read with Article 9 ECHR. This paper first highlights the need to
contextualise the ruling with regard to the structure of the school system and
the religious education system in primary schools in Northern Ireland.
Secondly, it examines the issue whether, in this case, the statutory right of
withdrawal was in fact capable of imposing an excessive burden on parents,
thereby rendering religious education and collective worship - when not
conveyed in an objective, critical, and pluralistic manner - contrary to the
protection afforded by the Convention.
∙ Keywords:
Scuole primarie controllate nell'Irlanda del Nord;
educazione religiosa; culto collettivo; diritto di esonero.
Controlled primary schools
in Northern Ireland; religious education; collective worship; right of
withdrawal.
MARCO
RUOTOLO
(24.01.2026)
The Prison Law in the Context of the "Structural
Reforms" of the 1970s. Past and Future of Custodial Punishment in Italy
∙
Abstract:
L'autore esamina il diritto penitenziario nel
contesto delle riforme degli anni Settanta. Lo studio consente di comprendere
alcuni punti deboli del sistema penitenziario, offrendo una riflessione sulla
problematica attuazione dei principi costituzionali in materia.
The author examines prison
law in the context of the reforms of the 1970s. The study allows us to
understand some weak points of the penitentiary system, offering a reflection
on the problematic implementation of the constitutional principles on punishment.
∙ Keywords:
Ordinamento penitenziario; riforme degli anni
Settanta; attuazione della Costituzione; diritti dei detenuti; funzione
rieducativa della pena.
Prison law; 1970s reforms;
implementation of the Constitution; prisoners' rights; rehabilitative function
of punishment.
EDUARDO
SANTORELLI
(17.01.2026)
The «double approval» of Decree-laws in the Council of
ministers. New frontiers of the abuse of emergency law-making
∙ Abstract:
Il saggio esamina la prassi della doppia
approvazione dei decreti-legge, che solleva nuovi interrogativi sia sulla
configurazione sia sulla giustiziabilita' della mancanza dei presupposti
costituzionali richiesti dalla Costituzione. La scelta del Governo di
riapprovare i decreti-legge, manipolando i tempi di formazione della legge e
incidendo sull'urgenza del provvedimento, apre seri dubbi sulla legittimità di
questa emergente prassi costituzionale. Queste nuove forme di abuso, finora
rimaste nel buio costituzionale, possono dare origine a vizi che incidono sulla
validita' dei decreti-legge. È pertanto necessario individuare le cause e le
modalità con cui la Corte costituzionale può intervenire su tali vizi,
ampliando il proprio sindacato e rafforzando i limiti alla legislazione
d'urgenza.
The paper examines the
practice of the double approval of Decree-laws, which raises new questions
concerning both the configuration and the justiciability of the lack of the
constitutional prerequisites required by the Constitution. The Government's
choice to re-approve Decree-laws, by manipulating the timing of law-making and
affecting the urgency of the measure, opens to serious doubts as to the
legitimacy of this emerging constitutional practice. These new forms of abuse,
which have so far remained in the constitutional twilight, may result in
defects affecting the validity of Decree-laws. It is therefore necessary to
identify the grounds and the ways in which the Constitutional Court may address
such defects, by expanding its scrutiny and reinforcing the limits on emergency
law-making.
∙ Keywords:
decreto-legge; doppia deliberazione; straordinaria
necessita' e urgenza; illegittimita' costituzionale.
decree-law; double
approval; extraordinary necessity and urgency; constitutional review.
GIANFRANCO
POSTAL
(17.01.2026)
The Special Status of the Autonomous Region of
Trentino-Alto Adige/Südtirol and of the Autonomous Provinces of
Bolzano/Südtirol and Trento: A Model?
Südtirol
∙ Abstract:
Il contributo delinea alcune caratteristiche
essenziali della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol e della comunità che vi
risiede, attraverso un breve inquadramento storico e un necessario riferimento
alle origini internazionali della sua autonomia speciale (Accordo De
Gasperi-Gruber, 1946), da cui ebbero origine il primo Statuto speciale e le
criticità connesse alla sua applicazione. L'analisi si sofferma quindi sulle
caratteristiche del cosiddetto secondo Statuto del 1972, frutto di un lungo e
complesso processo basato sugli accordi raggiunti nel 1969 tra Italia e
Austria, dopo una fase di contenzioso e due risoluzioni dell'Assemblea generale
delle Nazioni Unite. Da qui viene ricostruito il percorso dal 1973 fino ai
giorni nostri, mettendo in luce l'esperienza particolarmente positiva della
piena attuazione dello Statuto e gli elementi istituzionali che l'hanno resa
possibile.
The paper outlines some
essential characteristics of the Trentino-Alto Adige/Südtirol Region and the
community that lives there, with a brief historical overview and a necessary
reference to the international origins of its special autonomy (De Gasperi-Gruber
Agreement, 1946), which gave rise to the first special Statute and the critical
issues surrounding its application. It then goes on to examine in depth the
characteristics of the so-called second Statute of 1972, the result of a long
and complex process based on agreements reached in 1969 between Italy and
Austria, after a period of dispute and two resolutions by the UN General
Assembly. From here, the path from 1973 to the present day is described,
highlighting the very positive experience of the full implementation of the
Statute and the institutional elements that made it possible.
∙ Keywords:
Autonomia speciale; Trentino-Alto Adige/Südtirol;
Province autonome di Bolzano/Südtirol e Trento; norme di attuazione; autonomia
pattizia; autonomia finanziaria; modello costituzionale.
Secession; Special
autonomy; Trentino-Alto Adige/Südtirol; Autonomous Provinces of
Bolzano/Südtirol and Trento; implementing provisions; negotiated autonomy;
financial autonomy; constitutional model.
ROBERTO
TONIATTI
(17.01.2026)
La
giustiziabilità condizionata della secessione della Scozia dal Regno Unito
The Conditional Justiciability of Scotlands Secession
from the United Kingdom
∙ Abstract:
Il saggio
analizza la decisione della Supreme
Court of the United Kingdom del 23 novembre 2022, con cui è stata esclusa la competenza del
Parlamento scozzese a indire un referendum consultivo sull'indipendenza in
assenza del consenso del Governo britannico. La Corte qualifica la disciplina
referendaria come reserved matter, in quanto connessa all'Unione e alla
sovranità del Parlamento di Westminster, valorizzandone anche gli effetti
politici. La pronuncia e' letta come espressione dell'estensione del judicial
review alle fonti legislative devolute e della persistente centralita' del
principio di Parliamentary sovereignty. Ne emerge una
"giustiziabilità condizionata" della secessione: non la secessione in
sé, ma solo quella priva di consenso politico è sottoponibile a sindacato
giurisdizionale, mentre la decisione politica, se sorretta da fonte normativa
idonea, resta indisponibile al controllo dei giudici.
The article analyses the
judgment of the Supreme Court of the United Kingdom of 23 November
2022, which denied the competence of the Scottish
Parliament to legislate for an advisory referendum on independence in the
absence of consent from the UK Government. The Court classified the regulation
of such a referendum as a reserved matter, as it is intrinsically connected
with the Union and with the sovereignty of the Parliament of Westminster,
taking into account not only its legal effects but also its political
implications. The decision is examined as an expression of the extension of
judicial review to devolved legislation and of the continuing centrality of the
principle of Parliamentary sovereignty. The analysis develops the notion of a
"conditional justiciability" of secession: it is not secession as
such that is subject to judicial scrutiny, but only non-consensual secession,
whereas a political decision supported by an appropriate legislative source
remains beyond the reach of judicial review.
∙ Keywords:
Secessione; referendum sullindipendenza;
devolution; reserved matters; judicial review; Parliamentary
sovereignty; Corte suprema del Regno Unito; Scozia.
Secession; independence referendum;
devolution; reserved matters; judicial review; Parliamentary sovereignty;
Supreme Court of the United Kingdom; Scotland.
FEDERICO
GIRELLI
(10.01.2026)
L'inclusione
artificiale. Le nuove tecnologie al servizio delle vulnerabilita'
Artificial inclusion. New technologies at the service
of vulnerabilities
∙ Abstract:
Il potenziale impatto dell'intelligenza artificiale
anche sulle condizioni umane di particolare vulnerabilità fa sorgere l'esigenza
di configurare un "cyber-biodiritto". La legge n. 132/2025
"Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale»
è in buona sostanza ispirata al principio per cui l'impiego di sistemi di
intelligenza artificiale non deve ledere le situazioni di vulnerabilita', ma
semmai realizzare nuovi strumenti di inclusione e supporto, e, comunque, non
deve produrre effetti discriminatori.
The potential impact of
artificial intelligence on particularly vulnerable human conditions highlights
the need to articulate a framework of "cyber-biolaw". Law No.
132/2025, Provisions and Delegations to the Government on Artificial Intelligence,
is broadly guided by the principle that the use of AI systems should not
aggravate situations of vulnerability but rather provide new avenues for
inclusion and support, while at the same time avoiding any discriminatory
effects.
∙ Keywords:
Intelligenza artificiale; vulnerabilita';
disabilita'; cyber-biodiritto; dignita' umana.
Artificial intelligence;
vulnerability; disability; cyber-biolaw; human dignity.
FRANCESCA
AVDULI
(05.01.2026)
Jurisdiction over
the validation of the detention of applicants for international protection.
Short notes on the referral order of the Court of Appeal of Lecce, pending the
Constitutional Court's decision
∙ Abstract:
Il presente contributo si propone di analizzare le questioni
di legittimità costituzionale su cui si fonda l'ordinanza di rimessione della
Corte d'appello di Lecce tesa a ottenere una declaratoria di incostituzionalità
delle disposizioni con cui il decreto flussi, come convertito, ha provveduto a
spostare la competenza giurisdizionale per la convalida del trattenimento
presso i CPR dei richiedenti protezione internazionale, dalle Sezioni
specializzate in materia alle Corti d'appello.
This contribution analyses
the grounds of unconstitutionality identified in the referral order of the
Court of Appeal of Lecce, which seeks a declaration of unconstitutionality of
the provisions of the decreto flussi that modified the jurisdictional competence
for the validation of detention at CPRs of applicants for international
protection, transferring it from the specialised sections to the Courts of
Appeal.
∙ Keywords:
trattamento amministrativo; convalida del
trattenimento; richiedenti protezione internazionale; CPR; decreto flussi;
Paesi sicuri / procedura accelerata (UE); sezioni specializzate immigrazione.
administrative detention; validation of detention; applicants for
international protection; CPR; migration decree; safe
countries / accelerated procedure (EU); specialised immigration
sections.
Consulta OnLine (periodico online) ISSN 1971-9892