Consulta OnLine (periodico online) ISSN 1971-9892
2026/I
gennaio-aprile
PARTE PRIMA
MARCO MACCHIA
(13.04.2026)
Sovranità
digitale e funzione amministrativa di cybersicurezza
Digital
sovereignty and the administrative function of cybersecurity
∙ Abstract:
La sicurezza cibernetica emerge come una funzione
pubblica complessa, strutturalmente inserita in un contesto multilivello e
caratterizzata dall'intreccio tra competenze nazionali e sovranazionali, saperi
tecnici e poteri autoritativi. La sua riconduzione nellalveo delle funzioni
amministrative consente di coglierne la natura strumentale alla tutela di
interessi pubblici primari - dalla sicurezza dello Stato alla protezione delle
infrastrutture critiche, fino alla salvaguardia dei processi democratici - ma
al tempo stesso evidenzia i limiti di una gestione confinata entro schemi
tradizionali di sovranita' territoriale. Il modello
di governance che si e'
progressivamente delineato, fondato su meccanismi di armonizzazione,
coordinamento e cooperazione rafforzata tra Unione europea e Stati membri,
conferma l'impossibilità di affrontare le minacce cibernetiche attraverso
risposte esclusivamente nazionali. In tale assetto, l'Unione europea svolge una
funzione di indirizzo e supporto, mentre agli Stati membri spetta l'esercizio
diretto dei poteri amministrativi, secondo una logica di complementarità che si
riflette anche nel ruolo delle autorita' nazionali
competenti e nellimpiego di strumenti finanziari e organizzativi dedicati.
A multi-level context is
what characterises cyber security as a complex public function. It is
characterised by the intertwining of national and supranational competences,
technical knowledge and authoritative powers. Including it within the scope of
administrative functions enables us to recognise its instrumental role in
safeguarding primary public interests, ranging from state security to the
protection of critical infrastructure and the safeguarding of democratic
processes. However, it also highlights the limitations of management confined
within traditional territorial sovereignty frameworks. The governance model
that has gradually emerged, based on mechanisms of harmonisation, coordination
and enhanced cooperation between the European Union and Member States, confirms
the impossibility of addressing cyber threats through exclusively national
responses. In this framework, the European Union plays a guiding and supporting
role, while Member States are responsible for the direct exercise of
administrative powers. This logic of complementarity is also reflected in the
role of the competent national authorities and in the use of dedicated
financial and organisational instruments
∙ Keywords:
Sicurezza cibernetica, governance multilivello,
cooperazione UE-Stati membri, funzione amministrativa
Cybersecurity, multilevel
governance, EU-Member States cooperation, administrative function
ELISABETTA
LAMARQUE
(04.04.2026)
Willing or obliged to vote?
∙ Abstract:
Il saggio esamina il crescente astensionismo in
Italia come segnale di crisi della democrazia, distinguendo tra astensionismo
apparente e reale, e tra forme volontarie e involontarie. Richiamando il
"Libro bianco sull'astensionismo" (2022), evidenzia le principali
misure proposte per facilitare il voto, come il voto anticipato presidiato e la
digitalizzazione, escludendo invece strumenti ritenuti incompatibili con la
Costituzione. Nella parte finale, l'autrice propone l'introduzione del voto obbligatorio
per contrastare l'astensionismo volontario, sostenendone la legittimita'
costituzionale e l'efficacia empirica, pur riconoscendone le difficolta' applicative e politiche.
The essay examines the
growing phenomenon of voter abstention in Italy as a sign of a crisis of
democracy, distinguishing between apparent and real abstention, as well as
between voluntary and involuntary forms. Referring to the "White Paper on
Abstentionism" (2022), it highlights the main measures proposed to
facilitate voting, such as supervised early voting and digitalization, while
excluding tools considered incompatible with the Constitution.In
the final part, the author proposes the introduction of compulsory voting to
counter voluntary abstention, supporting its constitutional legitimacy and
empirical effectiveness, while acknowledging its practical and political
challenges
∙ Keywords:
Partecipazione elettorale, astensionismo, voto
obbligatorio, riforme elettorali
Electoral participation;
abstentionism; compulsory voting; electoral reforms
TOMMASO
SPASARI
(03.04.2026)
Regional Autonomy and State Legislative Reserve in
End-of-Life Regulations: Reflections in Light of
Judgment No. 204/2025
∙ Abstract:
Il contributo analizza la sentenza n. 204 del 2025
della Corte costituzionale, snodo cruciale nel complesso riparto di competenze
tra Stato e Regioni in materia di fine vita. Partendo dall'esame della l.r. Toscana n. 16/2025, il lavoro indaga la legittimita' degli interventi normativi regionali volti a
colmare l'inerzia del legislatore statale nel dare effettivita'
al principio di autodeterminazione terapeutica. Attraverso un'esegesi rigorosa
dell'art. 117 Cost., viene approfondito il contrasto tra la potesta'
legislativa regionale e la riserva di legge esclusiva statale in materia di
ordinamento civile, penale e di determinazione dei LEA, evidenziando come la
Consulta abbia tracciato un delicato equilibrio tra istanze di autonomia e
garanzia di uniformita' dei diritti fondamentali.
This article analyzes Judgment no. 204/2025 of the Constitutional Court,
a crucial turning point in the complex allocation of legislative powers between
the State and the Regions regarding end-of-life issues. Drawing on an
examination of Tuscany's Regional Law no. 16/2025, the study investigates the
legitimacy of regional legislative interventions aimed at addressing the
national parliament's inaction in giving effect to the principle of therapeutic
self-determination. Through a rigorous interpretation of Art. 117 of the
Constitution, the paper explores the conflict between regional legislative
authority and the State's exclusive jurisdiction over civil and criminal law,
as well as the determination of Essential Levels of Care (LEA). It highlights
how the Court has struck a delicate balance between regional autonomy and the
guarantee of uniformity for fundamental rights.
∙ Keywords:
Corte costituzionale, Parlamento, potere
dindirizzo politico, inerzia legislativa, diritti fondamentali.
Constitutional Court,
Parliament, policy-making power, leglslative
inaction, fundamental rights.
IGNAZIO
SPADARO
(30.03.2026)
Recenti
tendenze della giurisprudenza costituzionale: judicial
activism o 'supplenza' legislativa?
Recent trends in constitutional case law: Judicial
activism or legislative 'substitution'?
∙ Abstract:
Il contributo prende in esame la piu' recente evoluzione dei rapporti tra Corte
costituzionale e Parlamento sul piano della costituzione materiale, al fine di
valutarne l'inquadrabilita' nelle note categorie
dottrinali del "judicial activism" e della "supplenza
legislativa". Nella parte conclusiva esso si sofferma su taluni profili
critici, con particolare attenzione per la cd. inerzia legislativa,
prospettando possibili soluzioni per un complessivo riequilibrio del sistema de
iure condendo.
The essay examines recent
trends in the relationship between the Constitutional Court and Parliament on
the ground of the material constitution, with a view to assessing their
consistency with the well-known doctrinal categories of 'judicial activism' and
'legislative substitution'. In its concluding part, it addresses certain
critical issues, with particular attention to the so-called legislative
inertia, and puts forward possible solutions for an overall rebalancing of the
system from a de iure condendo
perspective.
∙ Keywords:
Corte costituzionale, Parlamento, potere
d'indirizzo politico, inerzia legislativa, diritti fondamentali.
Constitutional Court,
Parliament, policy-making power, leglslative
inaction, fundamental rights.
AGATINO
CARIOLA
(30.03.2026)
Perché
si riforma una Costituzione. Considerazioni su motivi e soggetti
promotori
The Regulation of collective land rights (usi civici) in the case law of
the Constitutional Court: reflections on judgment No. 125 of 2025
∙ Abstract:
L'Autore svolge alcune considerazioni sulle
fondamenta dello Stato costituzionale, mettendo in luce alcune tendenze che
rischiano di erodere il costituzionalismo, in particolare la riduzione della
Costituzione a decisione di potere e la sua trasformazione in terreno di
scontro politico; trattandosi, peraltro, di dinamiche
partecipi della crisi dei partiti tradizionali e alla crescente
personalizzazione della politica.
The Author offers some
reflections on the foundations of the constitutional state, highlighting
certain trends that risk eroding constitutionalism, in particular the reduction
of the Constitution to a decision of power and its transformation into a terrain
of political conflict; these dynamics, moreover, are involved in the crisis of
traditional parties and the growing personalization of politics.
∙ Keywords:
Stato costituzionale, separazione dei poteri,
diritti fondamentali, integrazione sovranazionale ed europea, integrazione
sociale.
Constitutional State,
separation of powers, fundamental right, supranational and european
integration, social integration.
ROCCO
CARRANO
(24.03.2026)
The Regulation of collective land rights (usi civici) in the case law of
the Constitutional Court: reflections on judgment No. 125 of 2025
∙ Abstract:
Il presente contributo analizza la sentenza n. 125
del 2025 della Corte costituzionale che, nell'affrontare il delicato
bilanciamento tra la tutela dell'ambiente connessa alla disciplina degli usi
civici e le garanzie fondamentali del giusto processo (in particolare il
diritto di difesa e il principio di terzieta' e imparzialita' del giudice) si presta ad essere letta come
un momento di verifica della perdurante tenuta dellequilibrio tracciato dai
giudici della Corte nella sentenza n. 46 del 1995 in relazione all'art. 29,
secondo comma, della legge n. 1766 del 1927, nella parte in cui attribuisce al
commissario agli usi civici il potere di avviare d'ufficio procedimenti
giurisdizionali che egli stesso e' poi chiamato a
decidere.
This contribution examines
Constitutional Court judgment no. 125 of 2025 which, in addressing the delicate
balance between environmental protection connected with the regulation of
collective land rights (usi civici)
and the fundamental guarantees of due process (in particular, the right of
defence and the principle of the judicial independence and impartiality), can
be read as a moment of verification of the continuing soundness of the balance
established by the Court in judgment no. 46 of 1995 with regard to Article 29,
second paragraph, of Law no. 1766 of 1927, insofar as it grants the
commissioner for collective land rights the power to initiate judicial
proceedings ex officio that he or she is then called upon to decide.
∙ Keywords:
Corte costituzionale, usi civici, tutela
dell'ambiente, giusto processo, terzieta' ed imparzialita' del giudice, bilanciamento tra valori
costituzionali.
Constitutional Court,
collective land rights, environmental protection, due process, judicial
independence and impartiality, balancing of constitutional principles.
MICHELA
TROISI
(04.03.2026)
Forma-sentenza
e forma-sonata: modalita' di produzione a confronto
Sentence form and sonata Form: a comparative
perspective on modes of production
∙ Abstract:
Il contributo, inserito nel filone
interdisciplinare del Law and Music, riflette sulla dimensione formale della
decisione della Corte costituzionale attraverso un confronto con la
forma-sonata. L'analisi evidenzia analogie tra la struttura tripartita della
forma-sonata (esposizione, sviluppo, ripresa) e quella della sentenza
costituzionale (ritenuto in fatto, considerato in diritto, dispositivo),
entrambe fondate su una dinamica dialettica di tensione e ricomposizione. La
prospettiva e' illustrata
mediante un breve confronto tra la Sonata n. 8 op. 13 "Patetica" di
Beethoven e la sentenza n. 181 del 2024 della Corte costituzionale.
The essay, situated within
the interdisciplinary field of Law and Music, reflects on the formal dimension
of constitutional adjudication through a comparison with sonata form. The
analysis highlights analogies between the tripartite structure of sonata form
(exposition, development, recapitulation) and that of the constitutional
judgment (statement of facts, reasoning in law, operative part), both grounded
in a dialectical dynamic of tension and resolution. The perspective is
illustrated through a brief comparison between Beethoven's Piano Sonata No. 8,
Op. 13 ("Pathétique") and Judgment No. 181 of 2024 of the Italian
Constitutional Court.
∙ Keywords:
Corte costituzionale, argomentazione giuridica,
tecnica decisoria, interdisciplinarita'.
Constitutional Court, Legal
reasoning, Judicial decision structure, interdisciplinarity.
GINO
SCACCIA
(28.02.2026)
Il
custode della politicita' dei diritti
The Guardian of the Political Dimension of Rights
∙ Abstract:
l contributo mette in discussione la formula del plus
di tutela quale paradigma del costituzionalismo multilivello, evidenziandone il
riduzionismo quantitativo, rilevando come la tutela dei diritti fondamentali
non dipende dall'estensione della protezione, ma dalla qualita'
dei bilanciamenti tra diritti, doveri e principi istituzionali che ne
definiscono la dimensione "politica". Sul piano interno, si valorizza
l'equilibrio tra primato del legislatore e funzione correttiva del sindacato di
costituzionalita'; su quello esterno, il dialogo tra
Corte costituzionale, Corte di giustizia dell'Unione europea e Corte europea
dei diritti delluomo e'
letto alla luce dell'esigenza di preservare dei diritti stessi "la
politicità". Ne discende la centralità del valore sistemico ed erga
omnes del giudizio costituzionale, quale presidio della qualita'
della tutela nel contesto multilivello.
The article calls into
question the greater protection (plus di tutela) formula as the paradigm of
multilevel constitutionalism, highlighting its underlying quantitative
reductionism. It argues that the protection of fundamental rights does not
depend on the mere expansion of safeguards, but on the quality of the balancing
among rights, duties, and institutional principles that shape their intrinsic
"political" dimension. At the domestic level, the paper emphasises
the equilibrium between the primacy of the legislature and the corrective
function of constitutional review; at the supranational level, the dialogue
among the Italian Constitutional Court, the Court of Justice of the European
Union and the European Court of Human Rights is interpreted in light of the
need to preserve the political dimension of rights themselves. It follows that
the systemic and erga omnes value of constitutional adjudication is
central, serving as a safeguard for the qualitative dimension of rights
protection within the multilevel framework.
∙ Keywords:
Costituzionalismo multilivello, plus di tutela, politicita' dei diritti fondamentali, dialogo tra Corti.
Multilevel constitutionalism,
greater protection, political dimension of fundamental rights, judicial dialogue.
LORENZO
MONTICELLI
(16.02.2026)
The Constitutional Court strikes down the six-month
cap on compensation for dismissals in small undertakings: encroachment upon the
legislature's domain or restoration of constitutional legality?
∙ Abstract:
Il contributo esamina la sentenza n. 118 del 2025
della Corte costituzionale, che ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 9 del
d.lgs. n. 23 del 2015 nella parte in cui prevedeva un tetto massimo di sei mensilita' allindennita' per i
lavoratori illegittimamente licenziati nelle piccole imprese. La decisione e' collocata nel piu' ampio filone giurisprudenziale successivo alle riforme
del 2012 e del 2015 e viene analizzata alla luce del dibattito sulla
"politicità" della Corte. L'indagine si concentra su tre profili:
tecnica decisoria, utilizzo del parametro di ragionevolezza e natura delle
valutazioni operate, con particolare riguardo all'anacronismo del criterio del
numero dei dipendenti. Si sostiene che, nonostante i possibili sintomi di
politicità, nella pronuncia in esame prevalga l'anima giurisdizionale, in
quanto l'intervento si colloca nel solco del sindacato sugli automatismi
legislativi e salvaguarda la discrezionalita' del
legislatore.
The article examines
Constitutional Court judgment no. 118 of 2025, which declared unconstitutional
Article 9 of Legislative Decree no. 23 of 2015 insofar as it set a maximum
limit of six months' compensation for
workers unlawfully dismissed in small undertakings. The decision is situated
within the broader line of case law developed after the 2012 and 2015 labour
market reforms and is analysed in light of the debate
on the "political" dimension of the Court's activity. The
inquiry focuses on three aspects: the decisional technique employed, the use of
the reasonableness test, and the nature of the evaluative judgments
underpinning the ruling, particularly regarding the obsolescence of the sole
criterion of the number of employees as an indicator of a firm's
economic strength. It is argued that, despite potential signs of
politicisation, the judicial dimension prevails in this judgment, as the Court's
intervention remains within the boundaries of reasonableness review and
preserves legislative discretion.
∙ Keywords:
Licenziamento illegittimo, piccola impresa,
automatismi legislativi, discrezionalita'
legislativa.
Unlawful dismissal, small
undertakings, legislative automatisms, legislative discretion.
CHIARA
CUCCURU
(09.02.2026)
Extension of Criminal Liability and Constitutional
Limits: Reflections on the "Universal" Prohibition of Surrogacy
∙ Abstract:
Il contributo affronta il tema dell'estensione
extraterritoriale della responsabilita' penale
attraverso l'analisi del caso della surrogazione di maternita'.
Lo studio esamina i limiti costituzionali che i principi di legalita',
colpevolezza, offensivita' e proporzionalita'
impongono all'esercizio del potere punitivo dello Stato quando la condotta e' realizzata in ordinamenti che
la disciplinano positivamente. Particolare attenzione e' dedicata al significato costituzionale della
doppia incriminazione nei contesti di "legalita'
regolata", alla determinatezza delle fattispecie penali a vocazione
extraterritoriale e al rischio che lo strumento punitivo assuma una funzione
meramente simbolica. L'analisi offre una riflessione critica sulla tenuta
costituzionale di scelte legislative che estendono la sovranita'
punitiva nazionale oltre i confini territoriali.
This article addresses the
issue of extraterritorial extension of criminal liability through the analysis
of surrogacy. The study examines the constitutional limits that the principles
of legality, culpability, offensiveness and proportionality impose on the
exercise of state punitive power when conduct is performed in jurisdictions
that positively regulate it. Special attention is given to the constitutional
significance of double criminality in contexts of "regulated
legality", the determinacy of criminal provisions with extraterritorial
scope, and the risk that punitive measures assume a merely symbolic function.
The analysis offers a critical reflection on the constitutional soundness of
legislative choices extending national punitive sovereignty beyond territorial boundaries.∙
∙ Keywords:
Maternità surrogata, reato universale, estensione
territoriale, principio di legalità, doppia incriminazione, principio di
offensività, extrema ratio, proporzionalità della pena, diritto penale
simbolico.
Surrogacy, universal crime,
extraterritorial application, principle of legality, double criminality,
principle of offensiveness, ultima ratio, proportionality of sanctions,
symbolic criminal law.
ANDER
MAGLICA
(05.02.2026)
The Constitutional Court and the legislator's
discretion in procedural matters. Between the aim of expeditious proceedings
and the right of defence in the new family proceedings: reflections drawing
from Const. Court, judgment no. 146 of 2025.
∙
Abstract:
Il saggio valuta i limiti costituzionali alla discrezionalita' del legislatore nella conformazione delle
regole processuali, con particolare attenzione ai termini di difesa e al
bilanciamento tra efficienza e tutela effettiva. Muovendo dagli artt. 3, 24,
111 e 117 Cost. (in relazione all'art. 6 CEDU), ricostruisce i parametri con
cui la Corte costituzionale sindaca le scelte processuali
"acceleratorie" - ragionevolezza, proporzionalità e garanzie minime
del contraddittorio. Assumendo come banco di prova il nuovo rito unificato di
famiglia introdotto dal d.lgs. n. 149/2022, segnato da scadenze stringenti in
controversie particolarmente sensibili, e alla luce della sentenza n. 146 del
2025, mette in evidenza lo scarto tra prevedibilita'
astratta e concreta possibilita' di approntare una
difesa effettiva, problematizzando il ricorso a correttivi ad hoc. In
conclusione, individua le principali criticita' del
modello e prospetta aggiustamenti di sistema per assicurarne la conformita' alle esigenze del giusto processo.
The article assesses the
constitutional limits on legislative discretion in procedural design, focusing
on defence time-limits and the balance between efficiency and effective
protection. Drawing on Articles 3, 24, 111, and 117 of the Italian Constitution
(in relation to Article 6 ECHR), it reconstructs the Constitutional Court's
standards for reviewing "acceleratory" rules - reasonableness,
proportionality, and minimum adversarial guarantees. It uses the new unified
family procedure introduced by Legislative Decree No. 149/2022 as a test case,
given its strict deadlines in sensitive disputes. Building on Constitutional
Court judgment no. 146 of 2025, it highlights the gap between procedural
foreseeability and the real possibility of an effective defence, questioning
reliance on ad hoc corrective
mechanisms. The article ends by mapping the models main weaknesses and
suggesting systemic adjustments to meet fair-trial requirements.
∙ Keywords:
Ordinamento penitenziario, riforme degli anni
Settanta, attuazione della Costituzione, diritti dei detenuti, funzione
rieducativa della pena.
Prison law, 1970s reforms,
implementation of the Constitution, prisoners' rights, rehabilitative function
of punishment.
ANTONIO
RUGGERI
(03.02.2026)
Guerra e pace nella Costituzione italiana (note minime su una
spinosa e inquietante questione)
War and Peace in the Italian Constitution (Brief Notes
on a Thorny and Disquieting Issue).
∙ Abstract:
Dopo aver rilevato che il valore fondamentale della
pace e' strumentale
all'affermazione dei valori restanti, obbligati in tempo di guerra a patire una
contrazione ora più ed ora meno vistosa del loro formidabile potenziale
espressivo, lo scritto rileva che la guerra offensiva, categoricamente vietata
dalla Costituzione, costituisce una spia preoccupante di un possibile salto
ordinamentale in seno allo Stato. L'ipotesi, poi, che gli atti che vi danno
luogo possano essere dichiarati invalidi appare meramente teorico-astratta,
mentre maggior affidamento può farsi nei riguardi di pratiche di resistenza
diffusa affermatesi in seno alla comunità. Si rileva quindi la limitata
capacità di tenuta del modello costituzionale riguardante la gestione dei fatti
bellici, che richiede l'osservanza di procedure difficilmente rispettabili, e
si conclude rilevando che le guerre del tempo presente disvelano, per un verso,
l'obiettivo della conquista e dello sfruttamento dei territori degli Stati
aggrediti e, per un altro verso, lo scontro tra sistemi di valori in un quadro
complessivo connotato dalla condizione di palese sofferenza in cui al presente
versano le liberal-democrazie. La qual cosa dimostra, per la sua parte, essere
viepiù impellente il bisogno che gli Stati dell'Occidente europeo si dotino di
una difesa comune a presidio della pace.
The essay argues that peace
is a foundational value enabling the realization of all others, whose force is
necessarily diminished in wartime. Offensive war, constitutionally prohibited,
is therefore read as a warning sign of a potential constitutional shift. The
invalidation of the acts leading to war remains largely theoretical, while
greater weight attaches to practices of diffuse resistance. Contemporary
conflicts expose both territorial ambitions and clashes of values, unfolding
amid the crisis of liberal democracies and highlighting the urgent need for a
common European defense to safeguard peace.
∙ Keywords:
Ordinamento penitenziario, riforme degli anni
Settanta, attuazione della Costituzione, diritti dei detenuti, funzione
rieducativa della pena.
Prison law, 1970s reforms,
implementation of the Constitution, prisoners' rights, rehabilitative function
of punishment.
ANGELO
LICASTRO
(03.02.2026)
Religious Education in Northern Ireland before the UK
Supreme Court: between necessary acceptance of "pluralism" and easy
exercise of the "right of withdrawal"
∙ Abstract:
La Corte Suprema del Regno Unito, nella pronunzia
Re JR87 [2025] UKSC 40, ha stabilito che l'insegnamento della religione e il
culto collettivo previsti in una scuola primaria controllata dell'Irlanda del
Nord sono contrari all'art. 2 del Protocollo n. 1 della Convenzione europea dei
diritti dell'uomo, letto in combinato disposto con l'art. 9 CEDU. Il presente
contributo sottolinea innanzitutto la necessita' di
contestualizzare la decisione alla luce dell'assetto dell'organizzazione
scolastica e del modello di insegnamento della religione presente nelle scuole
primarie dell'Irlanda del Nord. In secondo luogo, affronta la questione se, in
questo caso, l'esercizio del diritto di esonero comportasse effettivamente un
onere eccessivo per i genitori, rendendo così l'insegnamento della religione e
il culto collettivo - quando non trasmessi in modo obiettivo, critico e
pluralistico - contrari alla protezione garantita dalla Convenzione.
The Supreme Court of the
United Kingdom, in Re JR87 [2025] UKSC 40 ruled that religious education and
collective worship provided in a controlled primary school in Northern Ireland
are contrary to Article 2 of Protocol 1 of the European Convention on Human
Rights, read with Article 9 ECHR. This paper first highlights the need to
contextualise the ruling with regard to the structure
of the school system and the religious education system in primary schools in
Northern Ireland. Secondly, it examines the issue whether, in this case, the
statutory right of withdrawal was in fact capable of imposing an excessive
burden on parents, thereby rendering religious education and collective worship
- when not conveyed in an objective, critical, and pluralistic manner -
contrary to the protection afforded by the Convention.
∙ Keywords:
Scuole primarie controllate nell'Irlanda del Nord,
educazione religiosa, culto collettivo, diritto di esonero.
Controlled primary schools
in Northern Ireland, religious education, collective worship, right of
withdrawal.
MARCO
RUOTOLO
(24.01.2026)
The Prison Law in the Context of the "Structural
Reforms" of the 1970s. Past and Future of Custodial Punishment in Italy
∙
Abstract:
L'autore esamina il diritto penitenziario nel
contesto delle riforme degli anni Settanta. Lo studio consente di comprendere
alcuni punti deboli del sistema penitenziario, offrendo una riflessione sulla
problematica attuazione dei principi costituzionali in materia.
The author examines prison
law in the context of the reforms of the 1970s. The study allows us to
understand some weak points of the penitentiary system, offering a reflection
on the problematic implementation of the constitutional principles on punishment.
∙ Keywords:
Ordinamento penitenziario, riforme degli anni
Settanta, attuazione della Costituzione, diritti dei detenuti, funzione
rieducativa della pena.
Prison law, 1970s reforms,
implementation of the Constitution, prisoners' rights, rehabilitative function
of punishment.
EDUARDO
SANTORELLI
(17.01.2026)
The «double approval» of Decree-laws in the Council of
ministers. New frontiers of the abuse of emergency law-making
∙ Abstract:
Il saggio esamina la prassi della doppia
approvazione dei decreti-legge, che solleva nuovi interrogativi sia sulla
configurazione sia sulla giustiziabilita' della
mancanza dei presupposti costituzionali richiesti dalla Costituzione. La scelta
del Governo di riapprovare i decreti-legge, manipolando i tempi di formazione
della legge e incidendo sull'urgenza del provvedimento, apre seri dubbi sulla
legittimità di questa emergente prassi costituzionale. Queste nuove forme di
abuso, finora rimaste nel buio costituzionale, possono dare origine a vizi che
incidono sulla validita' dei decreti-legge. È
pertanto necessario individuare le cause e le modalità con cui la Corte
costituzionale può intervenire su tali vizi, ampliando il proprio sindacato e
rafforzando i limiti alla legislazione d'urgenza.
The paper examines the
practice of the double approval of Decree-laws, which raises new questions
concerning both the configuration and the justiciability of the lack of the
constitutional prerequisites required by the Constitution. The Government's
choice to re-approve Decree-laws, by manipulating the timing of law-making and
affecting the urgency of the measure, opens to serious doubts as to the
legitimacy of this emerging constitutional practice. These new forms of abuse,
which have so far remained in the constitutional twilight, may result in
defects affecting the validity of Decree-laws. It is therefore necessary to
identify the grounds and the ways in which the Constitutional Court may address
such defects, by expanding its scrutiny and reinforcing the limits on emergency
law-making.
∙ Keywords:
decreto-legge, doppia deliberazione, straordinaria necessita' e urgenza, illegittimita'
costituzionale.
Decree-law double approval,
extraordinary necessity and urgency, constitutional review.
GIANFRANCO
POSTAL
(17.01.2026)
The Special Status of the Autonomous Region of
Trentino-Alto Adige/Südtirol and of the Autonomous
Provinces of Bolzano/Südtirol and Trento: A Model?
Südtirol
∙ Abstract:
Il contributo delinea alcune caratteristiche
essenziali della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol e della comunità che vi
risiede, attraverso un breve inquadramento storico e un necessario riferimento
alle origini internazionali della sua autonomia speciale (Accordo De
Gasperi-Gruber, 1946), da cui ebbero origine il primo Statuto speciale e le
criticità connesse alla sua applicazione. L'analisi si sofferma quindi sulle
caratteristiche del cosiddetto secondo Statuto del 1972, frutto di un lungo e
complesso processo basato sugli accordi raggiunti nel 1969 tra Italia e
Austria, dopo una fase di contenzioso e due risoluzioni dell'Assemblea generale
delle Nazioni Unite. Da qui viene ricostruito il percorso dal 1973 fino ai
giorni nostri, mettendo in luce l'esperienza particolarmente positiva della
piena attuazione dello Statuto e gli elementi istituzionali che l'hanno resa
possibile.
The paper outlines some
essential characteristics of the Trentino-Alto Adige/Südtirol
Region and the community that lives there, with a brief historical overview and
a necessary reference to the international origins of its special autonomy (De
Gasperi-Gruber Agreement, 1946), which gave rise to the first special Statute
and the critical issues surrounding its application. It then goes on to examine
in depth the characteristics of the so-called second Statute of 1972, the
result of a long and complex process based on agreements reached in 1969
between Italy and Austria, after a period of dispute and two resolutions by the
UN General Assembly. From here, the path from 1973 to the present day is
described, highlighting the very positive experience of the full implementation
of the Statute and the institutional elements that made it possible.
∙ Keywords:
Autonomia speciale, Trentino-Alto Adige/Südtirol,
Province autonome di Bolzano/Südtirol e Trento, norme di attuazione; autonomia
pattizia, autonomia finanziaria, modello costituzionale.
Secession, Special
autonomy, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Autonomous
Provinces of Bolzano/Südtirol and Trento,
implementing provisions, negotiated autonomy, financial autonomy,
constitutional model.
ROBERTO
TONIATTI
(17.01.2026)
La
giustiziabilità condizionata della secessione della Scozia dal Regno Unito
The Conditional Justiciability of Scotlands Secession
from the United Kingdom
∙ Abstract:
Il
saggio analizza la decisione della Supreme
Court of the United Kingdom del 23 novembre 2022, con cui è stata esclusa la competenza del
Parlamento scozzese a indire un referendum consultivo sull'indipendenza in
assenza del consenso del Governo britannico. La Corte qualifica la disciplina
referendaria come reserved matter, in quanto connessa all'Unione e alla sovranità
del Parlamento di Westminster, valorizzandone anche gli effetti politici. La
pronuncia e' letta come
espressione dell'estensione del judicial
review alle fonti legislative devolute e della persistente centralita' del principio di Parliamentary
sovereignty. Ne emerge una "giustiziabilità
condizionata" della secessione: non la secessione in sé, ma solo quella
priva di consenso politico è sottoponibile a sindacato giurisdizionale, mentre
la decisione politica, se sorretta da fonte normativa idonea, resta indisponibile
al controllo dei giudici.
The article analyses the
judgment of the Supreme Court of the United Kingdom of 23 November
2022, which denied the competence of the Scottish
Parliament to legislate for an advisory referendum on independence in the
absence of consent from the UK Government. The Court classified the regulation
of such a referendum as a reserved matter, as it is intrinsically connected
with the Union and with the sovereignty of the Parliament of Westminster, taking into account not only its legal effects but also its
political implications. The decision is examined as an expression of the
extension of judicial review to devolved legislation and of the continuing
centrality of the principle of Parliamentary sovereignty. The analysis develops
the notion of a "conditional justiciability" of secession: it is not
secession as such that is subject to judicial scrutiny, but only non-consensual
secession, whereas a political decision supported by an appropriate legislative
source remains beyond the reach of judicial review.
∙ Keywords:
Secessione, referendum sullindipendenza,
devolution, reserved matters, judicial review, Parliamentary
sovereignty, Corte suprema del Regno Unito,
Scozia.
Secession, independence
referendum, devolution, reserved matters, judicial review, Parliamentary
sovereignty, Supreme Court of the United Kingdom, Scotland.
FEDERICO
GIRELLI
(10.01.2026)
L'inclusione
artificiale. Le nuove tecnologie al servizio delle vulnerabilita'
Artificial inclusion. New technologies at the service
of vulnerabilities
∙ Abstract:
Il potenziale impatto dell'intelligenza artificiale
anche sulle condizioni umane di particolare vulnerabilità fa sorgere l'esigenza
di configurare un "cyber-biodiritto". La legge n. 132/2025
"Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale»
è in buona sostanza ispirata al principio per cui l'impiego di sistemi di
intelligenza artificiale non deve ledere le situazioni di vulnerabilita',
ma semmai realizzare nuovi strumenti di inclusione e supporto, e, comunque, non
deve produrre effetti discriminatori.
The potential impact of
artificial intelligence on particularly vulnerable human conditions highlights
the need to articulate a framework of "cyber-biolaw".
Law No. 132/2025, Provisions and Delegations to the Government on Artificial
Intelligence, is broadly guided by the principle that the use of AI systems
should not aggravate situations of vulnerability but rather provide new avenues
for inclusion and support, while at the same time avoiding any discriminatory
effects.
∙ Keywords:
Intelligenza artificiale, vulnerabilita',
disabilita', cyber-biodiritto, dignita'
umana.
Artificial intelligence,
vulnerability, disability, cyber-biolaw, human
dignity.
FRANCESCA
AVDULI
(05.01.2026)
Jurisdiction over
the validation of the detention of applicants for international protection.
Short notes on the referral order of the Court of Appeal of Lecce, pending the
Constitutional Court's decision
∙ Abstract:
Il presente contributo si propone di analizzare le
questioni di legittimità costituzionale su cui si fonda l'ordinanza di
rimessione della Corte d'appello di Lecce tesa a ottenere una declaratoria di
incostituzionalità delle disposizioni con cui il decreto flussi, come
convertito, ha provveduto a spostare la competenza giurisdizionale per la
convalida del trattenimento presso i CPR dei richiedenti protezione
internazionale, dalle Sezioni specializzate in materia alle Corti d'appello.
This contribution analyses
the grounds of unconstitutionality identified in the referral order of the
Court of Appeal of Lecce, which seeks a declaration of unconstitutionality of
the provisions of the decreto flussi
that modified the jurisdictional competence for the validation of detention at
CPRs of applicants for international protection, transferring it from the
specialised sections to the Courts of Appeal.
∙ Keywords:
trattamento amministrativo, convalida del
trattenimento, richiedenti protezione internazionale, CPR, decreto flussi,
Paesi sicuri / procedura accelerata (UE), sezioni specializzate immigrazione.
Administrative detention, validation of detention, applicants for
international protection, CPR, migration decree, safe countries /
accelerated procedure (EU), specialised immigration sections.
Consulta OnLine (periodico online) ISSN 1971-9892