Consulta OnLine (periodico online) ISSN 1971-9892
2026/III
settembre-dicembre
PARTE PRIMA
ANTONIO RUGGERI
Teoria della Costituzione ed etica pubblica repubblicana
Theory of the
Constitution and Republican Public Ethics
(12-10-2026)
∙ Abstract:
Lo studio preliminarmente rileva la necessita' di integrare
reciprocamente e comporre in unita' le principali teorie della Costituzione
cogliendo e portando a frutto i modi con cui esse si dispongono al servizio
dell'etica pubblica repubblicana cui da' voce la Costituzione stessa. Si
sofferma quindi sulle piu' rilevanti pratiche dei pubblici poteri rispondenti
ad etica, in ispecie quelle riguardanti le dinamiche della normazione e la loro
composizione in sistema secondo valore, per un verso, e le altre che prendono
forma in occasione delle operazioni di bilanciamento tra interessi
costituzionalmente protetti poste in essere dai giudici. Si fa, poi,
riferimento alle cause di crisi del modello, messo sotto stress dalle plurime e
gravi emergenze del tempo presente che sollecitano l'adozione di prestazioni
diffuse ispirate ai valori di solidarieta' e di fedelta' alla Repubblica (e,
per ciò stesso, eticamente ispirate), a beneficio in particolare delle persone maggiormente
vulnerabili ed esposte. Infine, ci si chiede se l'etica repubblicana sia, o no,
ancora viva e vegeta.
The study begins by
highlighting the need to integrate and reconcile the main theories of the
Constitution into a coherent whole, identifying and drawing upon the ways in
which they serve the republican public ethics embodied in the Constitution
itself. It then examines the most significant practices of public authorities that
conform to ethical principles, particularly those concerning the dynamics of
law-making and the value-oriented organization of legal norms into a coherent
system, on the one hand, and those arising from the balancing of
constitutionally protected interests undertaken by the judiciary, on the other.
The study subsequently addresses the causes of the crisis affecting this model,
which is being placed under considerable stress by the multiple and serious emergencies
of our time. These challenges call for widespread action inspired by the values
of solidarity and loyalty to the Republic - and, therefore, grounded in ethical
principles - particularly for the benefit of the most vulnerable and exposed
individuals. Finally, the study raises the question of whether republican
ethics is still alive and flourishing.
∙ Keywords:
Teorie della Costituzione; Etica pubblica
repubblicana; Bilanciamento degli interessi costituzionali; Solidarieta' e fedelta'
alla Repubblica; Crisi del costituzionalismo
Theories of the
Constitution; Republican Public Ethics; Balancing of Constitutional Interests;
Solidarity and Loyalty to the Republic; Crisis of Constitutionalism
TOMMASO
SPASARI
The Paradox of
Supervening Frailty: Human Dignity of Persons with Disabilities, Conforming
Interpretation and the Right to Health in Judgment No. 97/2026 of the
Constitutional Court
(29-09-2026)
∙ Abstract:
Lʹarticolo esamina la sentenza della Corte
costituzionale 5 giugno 2026, n. 97, che ha dichiarato non fondate le questioni
di legittimitaʹ costituzionale dellʹart. 34, comma 1, del d.lgs. n.
286 del 1998, sollevate dal Tribunale di Milano in riferimento agli artt. 3, 32
e 117, comma 1, Cost., questʹultimo in relazione allÂ’art. 13 della Carta
sociale europea e agli artt. 4 e 25 della Convenzione ONU sui diritti delle
persone con disabilità . Il caso origina dalla vicenda di due cittadini
extracomunitari che, divenuti invalidi civili, avevano visto convertire il
permesso di soggiorno per motivi di lavoro in permesso per residenza elettiva,
con conseguente perdita del diritto allʹiscrizione gratuita al Servizio
sanitario nazionale nel momento di maggiore bisogno assistenziale. Il saggio ricostruisce
la tecnica decisoria adottata dalla Corte, che perviene a una sentenza
interpretativa di rigetto fondata sullʹevoluzione normativa successiva, e
ne analizza il fondamento, individuato nella dignitaʹ della persona e nel
diritto alla salute quali limiti costituzionali indefettibili. Ampio spazio eʹÂ dedicato al vaglio di ragionevolezza condotto
dalla Consulta e al dialogo con le fonti sovranazionali, dalla Carta sociale
europea alla Convenzione ONU e alla Carta di Nizza.
This article examines Judgment
No. 97 of 5 June 2026 of the Constitutional Court, which dismissed as unfounded
the questions of constitutional legitimacy concerning Article 34, paragraph 1,
of Legislative Decree No. 286/1998, raised by the Court of Milan with reference
to Articles 3, 32 and 117, paragraph 1, of the Constitution, the latter in
connection with Article 13 of the European Social Charter and Articles 4 and 25
of the UN Convention on the Rights of Persons with Disabilities. The case arose
from two non-EU nationals who, having become civilly disabled, had their workÂrelated
residence permits converted into electiveÂresidence permits, thereby losing the
right to free registration with the National Health Service at the very moment
of greatest need for care. The essay reconstructs the Courtʹs adjudicative
technique, which results in an interpretative dismissal grounded in the
legislative developments, and analyses its substantive foundation in human
dignity and the right to health as inviolable constitutional limits.
Considerable attention is devoted to the reasonableness test conducted by the
Court and to its dialogue with supranational sources, from the European Social
Charter to the UN Convention and the Charter of Nice.
∙ Keywords:
Dignitaʹ della persona; diritto alla salute;
persone con disabilitaʹ; straniero inabile.
Human dignity, right to
health; persons with disabilities; disabled foreign national.
ANTONIO
RUGGERI
Autoriforma della politica e riforme istituzionali
Political Self-Reform and Institutional Reforms
(20-09-2026)
∙ Abstract:
Lo scritto mette preliminarmente in evidenza la
differenza esistente tra le riforme, che si pongono quali modifiche organiche
della Carta costituzionale, e le revisioni, aventi oggetto circoscritto e
puntuale; una differenza che, poi, si puo' riflettere anche sul modo della loro
venuta alla luce: le prime richiedono, infatti, l'incontro necessario di
maggioranza ed opposizioni, a differenza delle seconde che rientrano nella
disponibilità della prima, fermo restando che ogni innovazione costituzionale
sarebbe comunque opportuno che venisse a formazione con i più larghi consensi
in seno alle assemblee legislative. Si fa quindi notare che le prime si
individuano per il tramite di consuetudini culturali di riconoscimento della loro
natura diffuse in seno al corpo sociale. Nel merito, si rileva che le prime e
più urgenti riforme di apparato devono avere per obiettivo primario la
rivitalizzazione del ruolo delle Camere, ormai largamente scemato e, in talune
circostanze, persino smarrito, unitamente al ruolo degli organi di garanzia
che, nella presente congiuntura (anche internazionale), acquista un particolare
significato, a fronte del trend volto ad una marcata concentrazione del potere all'insegna
del principio monocratico. Si sofferma, infine, sulla necessità di far luogo ad
un congruo aggiornamento della parte sostanziale della Carta costituzionale, in
ispecie del catalogo dei diritti fondamentali, al fine di renderla maggiormente
competitiva con altre Carte ad essa omologhe quoad substantiam.
This paper explores the
conceptual distinction between constitutional "reforms" and mere
"revisions" arguing that reforms imply structural changes requiring a
consensual method between the majority and oppositions. The author emphasizes
the urgent need for institutional reforms to revitalize the fading role of
Parliament against a growing trend of power concentration. Furthermore, it
addresses the self-reform of politics as a necessary prerequisite to tackle the
cultural decline of the political class, which often blames the Constitution
for its own failures. Finally, the study advocates for updating the substantive
part of the Constitution to include emerging fundamental rights, such as
genetic identity, while framing all constitutional changes within the
perspective of republican public ethics..
∙ Keywords:
Riforme
costituzionali; revisione costituzionale; centralita' del Parlamento; organi di
garanzia; diritti fondamentali.
Constitutional reform; constitutional amendment;
centrality of Parliament; constitutional safeguards; fundamental rights.
DEMETRIO
SCOPELLITI
Restoring the
constitutional order of fundamental principles: reflections on Italian
Constitutional Court judgment No. 125 of 2025
(19-09-2026)
∙ Abstract:
Il contributo analizza la sentenza n. 125 del 2025
della Corte costituzionale come occasione per riflettere sulla natura dei principi
fondamentali e sui limiti della revisione costituzionale. Ci si domanda se le
riforme costituzionali debbano esplicitare principi gia' presenti
nellÂ’ordinamento, senza alterare l'identita' essenziale della Costituzione,
ovvero giuridificare nuove istanze che si sono manifestate nella coscienza
sociale. In conclusione, lo studio evidenzia il ruolo dell'interpretazione
costituzionale nel coniugare continuita' dell'ordine costituzionale e mutamento
storico e sociale.
This article examines Italian
Constitutional Court Judgment No. 125 of 2025 as a starting point for
reflecting on the nature of fundamental constitutional principles and the
limits of constitutional amendment. The question arises whether constitutional
reforms should make explicit principles already embedded within the
constitutional order, without altering the essential identity of the
Constitution, or instead give legal recognition to new demands and values that have
emerged within the social consciousness. In conclusion, the study highlights
the role of constitutional interpretation in reconciling constitutional
continuity with social and historical change.
∙ Keywords:
Principi fondamentali; identità costituzionale;
revisione costituzionale; interpretazione costituzionale.
Fundamental principles; constitutional identity;
constitutional review; constitutional interpretation.
LINO
PANZERI
La cittadinanza
plurima tra pressioni nazionalistiche, sfide migratorie e normalizzazioneÂ
Multiple citizenship amid nationalist
pressures, migration challenges and normalisation
(18-09-2026)
∙ Abstract:
Il contributo, muovendo dallÂ’evoluzione dellʹatteggiamento
mantenuto dagli Stati nei confronti della cittadinanza plurima, ne considera lʹattuale
regime giuridico, a livello sia sovranazionale sia statale. LʹAutore
approfondisce poi lʹutilitaʹ di questo istituto nella gestione del fenomeno
migratorio e, in particolare, la relativa funzionalitaʹÂ rispetto al successo del percorso di
integrazione degli stranieri.
The essay, starting from
the evolution of the Statesʹ approaches to multiple citizenship, analyzes
its current legal framework at both the supranational and national levels. The
Author then examines the usefulness of this legal institution in the management
of migration and, in particular, its effectiveness in supporting the successful
integration of foreign nationals.
∙ Keywords:
Cittadinanza multipla; Diritti umani; Migrazione;
Integrazione.
Multiple citizenship, Human
Rights, Migration, Integration.
MARIO
BERTOLISSI
Il pluralismo autonomistico: la lezione di Alexis de Tocqueville
The
Autonomist Pluralism: the Legacy of Alexis de Tocqueville
(12-09-2026)
∙ Abstract:
Non si tratta soltanto di rileggere testi, che a
ragione sono considerati dei classici. E' indispensabile coglierne il significato
complessivo alla luce delle sue premesse. Quelle poste da Alexis de Tocqueville
riguardano, in primo luogo, la storia di un'istituzione; i relativi usi e
costumi, contaminati dalle leggi, a loro volta condizionate dalla realta'. Ove
se ne prescinda e ci si limiti ad esaminare soltanto un insieme di norme, si
verificherà un "impressionante spettacolo": la teoria nega i fatti
reali. E' quel che accade a gran parte della giuspubblicistica, che si ostina a
combinare tra loro enunciati normativi, confondendo l'essere con il dover
essere. Per questo, vale la pena di far tesoro della lezione di Tocqueville,
anche al fine di intendere cio' che davvero puo' dirsi pluralismo
autonomistico: che non puo' essere sinonimo di federalismo napoleonico.
This is not merely a matter
of rereading texts that are, quite rightly, regarded as classics. It is
essential to grasp their overall significance in the light of their underlying premises.
Those set out by Alexis de Tocqueville concern, first and foremost, the history
of an institution, as well as the practices and customs associated with it,
shaped by laws that are themselves conditioned by reality. If these premises
are disregarded and attention is confined to the examination of a body of
rules, the result will be an "impressive spectacle": theory denying
the facts of reality. This is precisely what occurs in much of public law
scholarship, which persists in combining normative propositions while
conflating what is with what ought to be. Tocqueville's lesson is therefore
worth taking seriously, not least in order to understand what can genuinely be
described as autonomous pluralism: something that cannot be equated with
Napoleonic federalism.
∙ Keywords:
Leggi; usi; costumi; pluralismo; autonomia.
Laws; Practices; Customs;
Pluralism; Autonomy.
NICOLA
CANZIAN
Inconsistent
Tax Provisions and the Constraints of Public Finance Sustainability: The
Constitutional CourtÂ’s Case Law on the Deductibility of IMU on Business-Use
Real Estate
(12-09-2026)
∙ Abstract:
Il contributo
analizza la giurisprudenza costituzionale sulla deducibilita' dell'Imu sugli immobili
strumentali dal reddito d'impresa, soffermandosi
in particolare sulle sentenze n. 262 del 2020 e n. 75 del 2025. La prima decisione
ha dichiarato illegittima l'originaria previsione
di totale indeducibilita' dell'imposta facendo leva sul principio di coerenza
interna del prelievo rispetto al suo presupposto economico. A distanza di pochi
anni la seconda pronuncia ha invece ritenuto non fondate questioni sostanzialmente
analoghe concernenti la previsione di deducibilita' parziale dell'imposta,
valorizzando l'evoluzione graduale della disciplina verso il riconoscimento
della piena deducibilit'. Nonostante gli esiti formalmente opposti, le due
pronunce seguono uno stesso approccio, volto a contemperare la tutela dei
contribuenti con le esigenze di equilibrio del bilancio pubblico. La vicenda
conferma così il tradizionale atteggiamento prudenziale del giudice costituzionale
in materia tributaria, soprattutto rispetto agli effetti finanziari retroattivi
delle proprie decisioni.
The article examines the Constitutional Court's case law on the deductibility of IMU on business-use real estate from
business income, focusing in particular on Judgments No. 262 of 2020 and No. 75 of 2025. In the former, the Court held unconstitutional the original provision
making IMU entirely non-deductible, relying on the principle that the internal
structure of a tax must remain consistent with its underlying economic basis.
Only a few years later, however, the Court held substantially similar
constitutional challenges to the partial deductibility of IMU to be unfounded, placing particular emphasis on
the gradual evolution of the statutory framework towards full deductibility. Despite
their formally opposite outcomes, the two judgments reflect a common approach,
aimed at striking a balance between the protection of taxpayers and the need to
preserve the sustainability of public finances. The case thus confirms the
Constitutional CourtÂ’s traditionally cautious approach in tax matters,
particularly where its rulings may have retroactive financial implications.
 Keywords:
Imu; deducibilità fiscale; capacità contributiva;
equilibrio di bilancio; coerenza intrinseca.
IMU; tax deductibility;
ability to pay; budgetary balance; internal consistency.
FRANCESCA
VANNETIELLO
La Valutazione di impatto generazionale (VIG) come strumento di
tutela delle generazioni future
The
Generational Impact Assessment (GIA) as a tool for protecting future
generations
(12-09-2026)
∙ Abstract:
Il contributo analizza la Valutazione di impatto
generazionale (VIG), introdotta dalla legge n. 167 del 2025, quale strumento di
attuazione della crescente rilevanza costituzionale dell'interesse delle
generazioni future. Il saggio ne esamina la disciplina, il rapporto con
l'Analisi di impatto della regolazione e i principali profili critici, tra cui
l'esclusione dei decreti-legge, il rischio di una riduzione a mero adempimento
formale e l'esigenza di garantirne indipendenza e apertura partecipativa. Alla
luce delle prime sperimentazioni locali e delle recenti modifiche del
Regolamento della Camera, si considera infine la possibile estensione della
prospettiva intergenerazionale anche al circuito parlamentare.
The article examines the
Generational Impact Assessment (VIG), introduced by Law No. 167 of 2025, as an
instrument aimed at giving procedural effect to the growing constitutional
relevance of the interests of future generations. It analyses its legal framework,
its relationship with Regulatory Impact Assessment, and its main critical aspects,
including the exclusion of decree-laws, the risk of reducing it to a merely
formal requirement, and the need to ensure independence and participatory
openness. In light of the first local experiments and recent amendments to the
Rules of Procedure of the Chamber of Deputies, the article finally considers
the possible extension of the intergenerational perspective to the
parliamentary sphere.
∙ Keywords:
Generazioni future; Valutazione di impatto generazionale;
Equita' intergenerazionale; Qualità della legislazione; Valutazione delle
politiche pubbliche.
Future generations;
Generational Impact Assessment; Intergenerational equity; Legislative quality;
Public policy evaluation.
SARA
LIETO
Migrazioni e diritto: coordinate
minime per una riflessione di metodo costituzionalmente orientata
Migration and
law: basic guidelines for a constitutionally oriented approach
(09-09-2026)
∙ Abstract:
Il testo propone una lettura dei fenomeni
migratori, nella loro complessita' e diversificazione, a partire dalla
individuazione di alcune coordinate costituzionali essenziali, al fine di
tracciare un perimetro entro in quale sviluppare discipline normative in
sintonia con i dettami del costituzionalismo democratico piu' evoluto e
proiettate verso piu' elevati livelli di tutela dei diritti e delle liberta'
fondamentali. In particolare, nella prospettiva dei diritti e dei doveri e in
quella della necessaria composizione di interessi talvolta contrapposti, si
propone un approccio normativo di tipo integrato ed anche una rivalutazione
delle fonti non scritte, in un'ottica di valorizzazione dei fenomeni migratori,
come una occasione di crescita per la societa' e non necessariamente un
problema da risolvere.
The text offers an
interpretation of migration phenomena, in all their complexity and diversity,
starting with the identification of certain key constitutional principles, in order
to define a framework within which to develop regulatory frameworks in line
with the principles of the most advanced form of democratic constitutionalism
and aimed at achieving higher levels of protection for fundamental rights and
freedoms. In particular, from the perspective of rights and duties and the need
to reconcile interests that are sometimes conflicting, this paper proposes an
integrated regulatory approach, as well as a reassessment of unwritten sources,
with a view to recognising migration as a driver of social growth rather than
necessarily a problem to be solved.
∙ Keywords:
Migrazioni; migranti; diritti fondamentali; diritti
sociali; solidarietà ; eguaglianza; doveri; sicurezza; consuetudini; approccio
giuridico integrato.
Migration; migrants;
fundamental rights; social rights; solidarity; equality; duties; security;
customs; integrated legal approach.
DOMENICO VIGLIATURO
The Constitutional Court and the Enigma of the Effects
of Judgments of Unconstitutionality: Considerations on the Evolution of
Decision-Making Techniques.
(31-08-2026)
∙
Abstract:
Il
contributo esamina i più recenti sviluppi delle tecniche decisorie della Corte
costituzionale, con particolare riguardo alla modulazione temporale degli effetti
delle pronunce di illegittimita' costituzionale e alle decisioni "in più
fasi". Entrambe le tecniche mirano a governare le conseguenze sistemiche
delle decisioni della Corte, ma sollevano rilevanti questioni in ordine al
carattere incidentale del giudizio costituzionale, alla discrezionalita'
legislativa e ai rapporti tra Corte costituzionale, giudici comuni e
Parlamento. Insieme al superamento della dottrina delle "rime
obbligate", esse segnalano una più generale tendenza al riaccentramento del
sindacato di costituzionalità e una ridefinizione del ruolo della Corte nel
sistema costituzionale.
The article examines recent
developments in the Italian Constitutional Court's decision-making techniques,
focusing on the temporal modulation of the effects of judgments of
unconstitutionality and on multi-stage decisions. Both techniques seek to
manage the systemic consequences of constitutional rulings, but raise
significant questions concerning incidental constitutional review, legislative discretion,
and the relationship between the Constitutional Court, ordinary judges, and
Parliament. Together with the overcoming of the rime obbligate doctrine, they
signal a broader recentralization of constitutional adjudication and a
redefinition of the Court's role within the constitutional system.
∙
Keywords:
Corte
costituzionale; tecniche decisorie; modulazione temporale degli effetti;
decisioni in più fasi; riaccentramento del giudizio costituzionale.
Constitutional Court; decision-making
techniques; temporal modulation of effects; multi-stage decisions;
recentralization of constitutional adjudication.
Consulta OnLine (periodico online) ISSN 1971-9892