- 26-05-2023

Nella sent. n. 105 del 2023 la dichiarazione d´infondatezza delle norme scrutinate poggia sulla ritenuta (da parte della Corte) non  condivisibilità dell´interpretazione fornitane (dal rimettente) per cui risulterebbe necessitato in ogni circostanza e senza possibilità di deroga attrezzare i locali destinati ad ospitare i colloqui dei detenuti soggetti al regime differenziato con un vetro divisorio a tutta altezza anche in presenza di soggetti minorenni. Sembra piuttosto corretto (alla Corte), a fronte di una legge che indica con chiarezza l’obiettivo di impedire il passaggio di oggetti, ritenere che debbano essere ricercate le soluzioni più adeguate alla situazione concreta . Sicché sarà quindi ben possibile disporre un colloquio senza vetro divisorio anche con minori di età superiore a dodici anni, quando sussistano ragioni tali da giustificare una simile scelta o al contrario rifiutare – con provvedimento comunque soggetto al vaglio giurisdizionale – una richiesta di colloquio non schermato anche con un minore infradodicenne, nei casi in cui, nel bilanciamento tra il suo interesse, i diritti del detenuto e le esigenze di sicurezza, risultino elementi specifici, tali da rendere oggettivamente prevalente l’esigenza di contenimento del rischio di contatti con l’ambiente esterno.