- 24-07-2026

Nella sent. n. 148 del 2026, la Corte costituzionale torna sul tema del suicidio medicalmente assistito, scrutinando la legge della Regione Sardegna n. 26 del 2025 e muovendosi nel solco già tracciato, per la legge toscana in materia, dalla sent. n. 204 del 2025, ribadisce:

- la possibilità per le regioni di disciplinare, nell’esercizio della competenza concorrente in materia di tutela della salute, i profili organizzativi e procedurali di dettaglio dell’attività del servizio sanitario, sulla base dei principi fondamentali desumibili dalla legislazione statale letta alla luce della giurisprudenza costituzionale; ed afferma invece

- il divieto di "cristallizzare” legislativamente i requisiti sostanziali di accesso individuati dalla medesima giurisprudenza costituzionale, finendo così per incidere sull’ordinamento civile e penale; e di appropriarsi della determinazione dei principi fondamentali riservata allo Stato mediante la previsione di termini procedimentali incompatibilmente rigidi o la disciplina delle modalità di esecuzione dello stesso suicidio medicalmente assistito.