Nella sent. n. 23 del 2026 la Corte ha dichiarato l’illegittimità
costituzionale, per violazione dell’art. 77 Cost., della disposizione
introdotta in sede di conversione di un decreto-legge "milleproroghe” che,
assumendo natura di norma di interpretazione autentica e carattere
ordinamentale a regime, risultava priva di collegamento materiale o finalistico
con la ratio unitaria del decreto, consistente nella proroga o
regolazione temporale di termini, determinando così l’inserimento di una
disciplina eterogenea e "intrusa” rispetto all’oggetto e alle finalità del
provvedimento d’urgenza.