Entro il 30 settembre 2026 – CATANIA – Call for papers Seminario annuale Gruppo di Pisa
Seminario annuale «Le dimensioni costituzionali della sicurezza», Catania 11 dicembre 2026 -
In continuità con il seminario annuale del 2025, e dando seguito agli obiettivi dell’Associazione del Gruppo di Pisa, il seminario che si svolgerà a Catania l’11 dicembre 2026 intende ospitare sei interventi di giovani studiosi da selezionare a seguito di una call.
Per ognuna delle tre sessioni descritte nella traccia di discussione che segue verranno selezionati, ad opera di un comitato scientifico composto dai membri del direttivo dell’Associazione e dai colleghi ospitanti il seminario, due interventi.
Le proposte di intervento dei giovani soci dovranno pervenire all’indirizzo mail [email protected] entro il 30 settembre 2026. Dette proposte saranno articolate in un titolo e un abstract (limite massimo di 10.000 battute), e dovranno essere accompagnate da essenziali riferimenti bibliografici, normativi e giurisprudenziali (massimo 5.000 battute). L’esito della selezione verrà comunicato entro il 15 ottobre 2026.
Il testo provvisorio dell’intervento dovrà poi essere inviato da coloro che verranno selezionati entro il 20 novembre 2026.
Prima sessione: Sicurezza e difesa
Il processo di integrazione europea e la crescente interdipendenza economica e politica fra gli Stati hanno determinato ormai da tempo il superamento di una concezione esclusivamente statocentrica della sicurezza: quest’ultima assume oggi una dimensione composita e policentrica, ove la tutela degli interessi essenziali dello Stato si intreccia in modo inevitabile con le esigenze della sicurezza globale, della cooperazione internazionale e della protezione dei diritti fondamentali. Nondimeno, nel periodo più recente si assiste a una costante tensione sul piano sovranazionale, sempre più orientato a regolarsi in base a meri rapporti di forza. La stessa tenuta dell’alleanza atlantica sta conoscendo tensioni non indifferenti, con la conseguenza di porre i Paesi europei di fronte alla riflessione di come meglio assicurare, a livello continentale, la loro sicurezza sul piano internazionale, anche in un’ottica di riarmo.
Alla luce di queste tendenze, è di primario interesse interrogarsi sull’attuale configurazione costituzionale della nozione di difesa, la quale vincola l’azione statale a rispettare limiti e anche a perseguire determinate finalità – e che dunque può porsi in contrasto con alcune delle tendenze emergenti nel quadro internazionale. In questa prospettiva rilevano diverse previsioni costituzionali. Anzitutto l’art. 52 Cost., che la qualifica quale “sacro dovere” del cittadino. Un ruolo centrale è svolto ovviamente dall’art. 11 Cost., che impone il ripudio della guerra e al contempo delinea la costruzione di uno spazio giuridico fondato sulla cooperazione, sulla tutela dei diritti fondamentali e sulla prevenzione dei conflitti; concorrono inoltre le regole del diritto internazionale consuetudinario, a cui l’ordinamento si adegua automaticamente (art. 10 Cost.). Alla luce di queste coordinate, la sicurezza tende ad essere configurata quale interesse pubblico di sicuro rilievo costituzionale funzionale alla tutela della persona, che può concorrere a giustificare quelle «limitazioni di sovranità necessarie» idonee ad assicurare la «pace e la giustizia fra le Nazioni». Si tratta, come noto, di un quadro composito, in cui il concetto di difesa assume un senso più ampio, per abbracciare non solo quello di protezione dei confini e della sovranità statale, ma anche dei valori e dei principi su cui si fonda l’ordinamento; in questa prospettiva, il chiaro divieto di azioni offensive non impedisce azioni di difesa che oltrepassino i confini interni, quali le operazioni di polizia internazionale.
Per tale ordine di motivi, il seminario intende offrire un’occasione di riflessione sull’attuale significato costituzionale della sicurezza nello spazio giuridico europeo e nell’ordinamento internazionale, proponendosi di approfondire il perimetro delle limitazioni di sovranità, il loro impatto sull’esercizio delle funzioni di difesa e sicurezza anche alla luce del processo di integrazione europea.
Seconda sessione: Sicurezza e libertà
Assicurare congiuntamente sicurezza e libertà costituisce una delle maggiori sfide dello scenario giuridico moderno.
Nel dibattito pubblico attuale uno degli ambiti in cui detta tensione si produce è quello della sicurezza urbana. La percezione che l’azione pubblica non si riveli adeguata a garantire effettivamente la sicurezza dei cittadini investe uno dei pilastri su cui si fonda il patto sociale alla base di un ordinamento statale, e richiede pertanto una riflessione profonda anche sotto un profilo costituzionalistico; riflessione che non può trascurare come il problema della sicurezza urbana possa configurarsi come più grave per alcune categorie di cittadini (si pensi, ad esempio, alla possibile diversa incidenza dei rischi in base al genere sessuale) rispetto ad altre.
Proprio il diffondersi di una percezione di questo tipo può spingere il decisore politico a soluzioni marcatamente securitarie. Ad esempio, le profonde innovazioni tecnologiche (in particolare in tema di sorveglianza, intercettazioni, impiego di AI per l’utilizzo di strumenti algoritmici e biometrici oltre che per la raccolta e interconnessione di dati personali) hanno condotto alla messa in opera di sofisticati sistemi di sicurezza per gli scopi più variegati (es. contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività della p.a. a tutti i livelli di governo; contrasto a minacce terroristiche; ecc.), ampliando progressivamente gli strumenti attraverso i quali i pubblici poteri perseguono finalità di prevenzione, orientandone l’esercizio non soltanto alla repressione di condotte illecite effettuate, ma alla gestione preventiva del rischio. Non mancano, d’altro canto, interventi e proposte tesi a riconfigurare il diritto penale in una duplice direzione: da un lato espandendo le condotte criminalizzate, dall’altro valutando con maggiore tolleranza le condotte poste in essere dai singoli in un’ottica di autodifesa. Nondimeno – in un contesto in cui la detenzione carceraria è spesso causa di privazione dei più basilari diritti umani – si assiste all’introduzione nell’ordinamento di misure difficilmente inquadrabili sul piano giuridico e di cui si prevede l’irrogazione ad opera di una varietà di autorità e poteri che in alcuni casi rischiano di porsi in contrasto con le garanzie costituzionali della riserva di legge, di giurisdizione e di ricorribilità in Cassazione.
Siffatte derive conducono ad interrogarsi se, e in quali casi, lo scenario ivi delineato sia, in particolare, compatibile con quanto dispone la Costituzione (in primis, l’art. 13 Cost.), e, in generale, con il corretto bilanciamento fra esigenze di prevenzione e tutela dei diritti fondamentali, nella più ampia cornice della proporzionalità e della ragionevolezza.
Il seminario, pertanto, intende proporre una riflessione su questi temi, interrogandosi se l’emersione del paradigma della prevenzione comporti una ridefinizione del rapporto tra autorità e libertà e, conseguentemente, se le libertà fondamentali garantite dalla Costituzione e dalle Carte dei diritti sovranazionali continuino a costituire un effettivo ed efficace limite all’espansione delle procedure utilizzate dai poteri pubblici per garantire la sicurezza, ovvero se tali libertà richiedano una loro rilettura alla luce delle trasformazioni tecnologiche e sociali
Terza sessione: Sicurezza e welfare
Le politiche di sviluppo del welfare e, in esse, la garanzia effettiva del diritto al lavoro contribuiscono attivamente alla riduzione dei rischi per la sicurezza ed alla prevenzione di attività criminali, come ben evidenziato dalla celebre affermazione di F.D. Roosevelt secondo cui «nobody who knows how demoralizing 3 the effects of enforced idleness may be, will be inclined to doubt that crime prevention has been an important by-product of our effort to provide our needy unemployed citizens with the opportunity to earn by honest work at least the bare necessities of life».
Non si può infatti dubitare che lo sviluppo dello Stato costituzionale e l’affermazione del principio di solidarietà e di eguaglianza sostanziale abbiano progressivamente ampliato la parabola applicativa della nozione di sicurezza, estendendola così alla protezione e alla garanzia dell’effettività di alcuni importanti diritti sociali: la sicurezza tende pertanto a configurarsi come uno degli obiettivi ordinatori dell’intervento pubblico e della distribuzione delle risorse collettive, incidendo sullo stesso contenuto dei diritti sociali e sull’individuazione dei limiti della discrezionalità politica del legislatore.
Ciò conduce ad interrogarsi se, ed in che misura, la sicurezza – così intesa – tenda ad assumere una funzione trasversale nell’azione pubblica, elevandosi a criterio di conformazione delle politiche economiche e sociali e parametro di legittimazione dell’intervento pubblico (non solo statale). Il seminario intende affrontare tali questioni, interrogandosi sul rapporto fra sicurezza, solidarietà e diritti sociali con riferimento ai rapporti fra Stato e sistema delle autonomie, nel contesto dell’ordinamento sovranazionale e con riferimento alla “sussidiarietà orizzontale”. In particolare, si propone di verificare se la sicurezza possa oggi essere considerata una categoria capace di estendere effettivamente il proprio perimetro d’azione e di elevarsi a strumento di realizzazione del welfare state nell’ambito, ad esempio, della sicurezza sociale, previdenziale, sanitaria o assistenziale e quindi di contribuire concretamente alla realizzazione dell’eguaglianza sostanziale, in un quadro di sostenibilità intergenerazionale delle politiche pubbliche.
STRUTTURA DEL SEMINARIO
Relazione introduttiva: Adriana Ciancio, Università di Catania
PRIMA SESSIONE: Sicurezza e difesa
Relatore: Paolo Bonetti, Università di Milano-Bicocca
2 Interventi (call)
Discussant: Irene Pellizzone, Università statale di Milano
SECONDA SESSIONE: Sicurezza e libertà
Relatore: Giovanni Di Cosimo, Università di Macerata
2 Interventi (call)
Discussant: Marco Armanno, Università di Palermo
TERZA SESSIONE: Sicurezza e welfare
Relatore: Adriana Apostoli, Università di Brescia
2 Interventi (call)
Discussant: Tanja Cerruti, Università di Torino
Conclusioni: Agatino Cariola, Università di Catania
Seminario annuale «Le dimensioni costituzionali della sicurezza», Catania 11 dicembre 2026 -
In continuità con il seminario annuale del 2025, e dando seguito agli obiettivi dell’Associazione del Gruppo di Pisa, il seminario che si svolgerà a Catania l’11 dicembre 2026 intende ospitare sei interventi di giovani studiosi da selezionare a seguito di una call.
Per ognuna delle tre sessioni descritte nella traccia di discussione che segue verranno selezionati, ad opera di un comitato scientifico composto dai membri del direttivo dell’Associazione e dai colleghi ospitanti il seminario, due interventi.
Le proposte di intervento dei giovani soci dovranno pervenire all’indirizzo mail [email protected] entro il 30 settembre 2026. Dette proposte saranno articolate in un titolo e un abstract (limite massimo di 10.000 battute), e dovranno essere accompagnate da essenziali riferimenti bibliografici, normativi e giurisprudenziali (massimo 5.000 battute). L’esito della selezione verrà comunicato entro il 15 ottobre 2026.
Il testo provvisorio dell’intervento dovrà poi essere inviato da coloro che verranno selezionati entro il 20 novembre 2026.
Prima sessione: Sicurezza e difesa
Il processo di integrazione europea e la crescente interdipendenza economica e politica fra gli Stati hanno determinato ormai da tempo il superamento di una concezione esclusivamente statocentrica della sicurezza: quest’ultima assume oggi una dimensione composita e policentrica, ove la tutela degli interessi essenziali dello Stato si intreccia in modo inevitabile con le esigenze della sicurezza globale, della cooperazione internazionale e della protezione dei diritti fondamentali. Nondimeno, nel periodo più recente si assiste a una costante tensione sul piano sovranazionale, sempre più orientato a regolarsi in base a meri rapporti di forza. La stessa tenuta dell’alleanza atlantica sta conoscendo tensioni non indifferenti, con la conseguenza di porre i Paesi europei di fronte alla riflessione di come meglio assicurare, a livello continentale, la loro sicurezza sul piano internazionale, anche in un’ottica di riarmo.
Alla luce di queste tendenze, è di primario interesse interrogarsi sull’attuale configurazione costituzionale della nozione di difesa, la quale vincola l’azione statale a rispettare limiti e anche a perseguire determinate finalità – e che dunque può porsi in contrasto con alcune delle tendenze emergenti nel quadro internazionale. In questa prospettiva rilevano diverse previsioni costituzionali. Anzitutto l’art. 52 Cost., che la qualifica quale “sacro dovere” del cittadino. Un ruolo centrale è svolto ovviamente dall’art. 11 Cost., che impone il ripudio della guerra e al contempo delinea la costruzione di uno spazio giuridico fondato sulla cooperazione, sulla tutela dei diritti fondamentali e sulla prevenzione dei conflitti; concorrono inoltre le regole del diritto internazionale consuetudinario, a cui l’ordinamento si adegua automaticamente (art. 10 Cost.). Alla luce di queste coordinate, la sicurezza tende ad essere configurata quale interesse pubblico di sicuro rilievo costituzionale funzionale alla tutela della persona, che può concorrere a giustificare quelle «limitazioni di sovranità necessarie» idonee ad assicurare la «pace e la giustizia fra le Nazioni». Si tratta, come noto, di un quadro composito, in cui il concetto di difesa assume un senso più ampio, per abbracciare non solo quello di protezione dei confini e della sovranità statale, ma anche dei valori e dei principi su cui si fonda l’ordinamento; in questa prospettiva, il chiaro divieto di azioni offensive non impedisce azioni di difesa che oltrepassino i confini interni, quali le operazioni di polizia internazionale.
Per tale ordine di motivi, il seminario intende offrire un’occasione di riflessione sull’attuale significato costituzionale della sicurezza nello spazio giuridico europeo e nell’ordinamento internazionale, proponendosi di approfondire il perimetro delle limitazioni di sovranità, il loro impatto sull’esercizio delle funzioni di difesa e sicurezza anche alla luce del processo di integrazione europea.
Seconda sessione: Sicurezza e libertà
Assicurare congiuntamente sicurezza e libertà costituisce una delle maggiori sfide dello scenario giuridico moderno.
Nel dibattito pubblico attuale uno degli ambiti in cui detta tensione si produce è quello della sicurezza urbana. La percezione che l’azione pubblica non si riveli adeguata a garantire effettivamente la sicurezza dei cittadini investe uno dei pilastri su cui si fonda il patto sociale alla base di un ordinamento statale, e richiede pertanto una riflessione profonda anche sotto un profilo costituzionalistico; riflessione che non può trascurare come il problema della sicurezza urbana possa configurarsi come più grave per alcune categorie di cittadini (si pensi, ad esempio, alla possibile diversa incidenza dei rischi in base al genere sessuale) rispetto ad altre.
Proprio il diffondersi di una percezione di questo tipo può spingere il decisore politico a soluzioni marcatamente securitarie. Ad esempio, le profonde innovazioni tecnologiche (in particolare in tema di sorveglianza, intercettazioni, impiego di AI per l’utilizzo di strumenti algoritmici e biometrici oltre che per la raccolta e interconnessione di dati personali) hanno condotto alla messa in opera di sofisticati sistemi di sicurezza per gli scopi più variegati (es. contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività della p.a. a tutti i livelli di governo; contrasto a minacce terroristiche; ecc.), ampliando progressivamente gli strumenti attraverso i quali i pubblici poteri perseguono finalità di prevenzione, orientandone l’esercizio non soltanto alla repressione di condotte illecite effettuate, ma alla gestione preventiva del rischio. Non mancano, d’altro canto, interventi e proposte tesi a riconfigurare il diritto penale in una duplice direzione: da un lato espandendo le condotte criminalizzate, dall’altro valutando con maggiore tolleranza le condotte poste in essere dai singoli in un’ottica di autodifesa. Nondimeno – in un contesto in cui la detenzione carceraria è spesso causa di privazione dei più basilari diritti umani – si assiste all’introduzione nell’ordinamento di misure difficilmente inquadrabili sul piano giuridico e di cui si prevede l’irrogazione ad opera di una varietà di autorità e poteri che in alcuni casi rischiano di porsi in contrasto con le garanzie costituzionali della riserva di legge, di giurisdizione e di ricorribilità in Cassazione.
Siffatte derive conducono ad interrogarsi se, e in quali casi, lo scenario ivi delineato sia, in particolare, compatibile con quanto dispone la Costituzione (in primis, l’art. 13 Cost.), e, in generale, con il corretto bilanciamento fra esigenze di prevenzione e tutela dei diritti fondamentali, nella più ampia cornice della proporzionalità e della ragionevolezza.
Il seminario, pertanto, intende proporre una riflessione su questi temi, interrogandosi se l’emersione del paradigma della prevenzione comporti una ridefinizione del rapporto tra autorità e libertà e, conseguentemente, se le libertà fondamentali garantite dalla Costituzione e dalle Carte dei diritti sovranazionali continuino a costituire un effettivo ed efficace limite all’espansione delle procedure utilizzate dai poteri pubblici per garantire la sicurezza, ovvero se tali libertà richiedano una loro rilettura alla luce delle trasformazioni tecnologiche e sociali
Terza sessione: Sicurezza e welfare
Le politiche di sviluppo del welfare e, in esse, la garanzia effettiva del diritto al lavoro contribuiscono attivamente alla riduzione dei rischi per la sicurezza ed alla prevenzione di attività criminali, come ben evidenziato dalla celebre affermazione di F.D. Roosevelt secondo cui «nobody who knows how demoralizing 3 the effects of enforced idleness may be, will be inclined to doubt that crime prevention has been an important by-product of our effort to provide our needy unemployed citizens with the opportunity to earn by honest work at least the bare necessities of life».
Non si può infatti dubitare che lo sviluppo dello Stato costituzionale e l’affermazione del principio di solidarietà e di eguaglianza sostanziale abbiano progressivamente ampliato la parabola applicativa della nozione di sicurezza, estendendola così alla protezione e alla garanzia dell’effettività di alcuni importanti diritti sociali: la sicurezza tende pertanto a configurarsi come uno degli obiettivi ordinatori dell’intervento pubblico e della distribuzione delle risorse collettive, incidendo sullo stesso contenuto dei diritti sociali e sull’individuazione dei limiti della discrezionalità politica del legislatore.
Ciò conduce ad interrogarsi se, ed in che misura, la sicurezza – così intesa – tenda ad assumere una funzione trasversale nell’azione pubblica, elevandosi a criterio di conformazione delle politiche economiche e sociali e parametro di legittimazione dell’intervento pubblico (non solo statale). Il seminario intende affrontare tali questioni, interrogandosi sul rapporto fra sicurezza, solidarietà e diritti sociali con riferimento ai rapporti fra Stato e sistema delle autonomie, nel contesto dell’ordinamento sovranazionale e con riferimento alla “sussidiarietà orizzontale”. In particolare, si propone di verificare se la sicurezza possa oggi essere considerata una categoria capace di estendere effettivamente il proprio perimetro d’azione e di elevarsi a strumento di realizzazione del welfare state nell’ambito, ad esempio, della sicurezza sociale, previdenziale, sanitaria o assistenziale e quindi di contribuire concretamente alla realizzazione dell’eguaglianza sostanziale, in un quadro di sostenibilità intergenerazionale delle politiche pubbliche.
STRUTTURA DEL SEMINARIO
Relazione introduttiva: Adriana Ciancio, Università di Catania
PRIMA SESSIONE: Sicurezza e difesa
Relatore: Paolo Bonetti, Università di Milano-Bicocca
2 Interventi (call)
Discussant: Irene Pellizzone, Università statale di Milano
SECONDA SESSIONE: Sicurezza e libertà
Relatore: Giovanni Di Cosimo, Università di Macerata
2 Interventi (call)
Discussant: Marco Armanno, Università di Palermo
TERZA SESSIONE: Sicurezza e welfare
Relatore: Adriana Apostoli, Università di Brescia
2 Interventi (call)
Discussant: Tanja Cerruti, Università di Torino
Conclusioni: Agatino Cariola, Università di Catania
Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre - PARMA - Festival FuuroPresente (1)
Festoval FuturoPresente, II ed., "Scienza Etica SocietĂ "
Il Centro Universitario di Bioetica (UCB), laboratorio di ricerca dell'Università di Parma, ha organizzato la seconda edizione del Festival FuturoPresente – Scienza Etica Società , ideato e diretto dal Prof. Antonio D'Aloia, che si terrà a Parma nei giorni 2, 3 e 4 ottobre 2026.
Il Festival è pensato per intrecciare i saperi e le competenze disciplinari di ricercatori, docenti e studiosi dei più diversi settori scientifici sul tema dei nodi etici, sociali e giuridici posti dai progressi della scienza e della tecnologia. Il programma di quest'anno conta oltre 30 appuntamenti e più di 50 relatori nazionali e internazionali, tra lectures magistrali, dialoghi a più voci, seminari e presentazioni di libri, ospitati in diversi luoghi della città : l'Università , il Palazzo del Governatore, l'APE Museo, LaFeltrinelli e l'Area Talk di Piazza Garibaldi.
Tra i temi oggetto di confronto, a titolo esemplificativo, citiamo l'impatto dell'intelligenza artificiale sulla vita individuale e collettiva, la giustizia e la responsabilitĂ intergenerazionale, la tutela dei minori sulle piattaforme digitali, il rapporto tra IA e proprietĂ intellettuale, i dilemmi legati alle decisioni di fine vita e all'etica della cura, la tutela della biodiversitĂ , la crisi climatica, l'etica dei viaggi spaziali, le neuroscienze e la rivoluzione dei computer quantistici.
Per il programma integrale: https://festivalfuturopresente.com/
Festoval FuturoPresente, II ed., "Scienza Etica SocietĂ "
Il Centro Universitario di Bioetica (UCB), laboratorio di ricerca dell'Università di Parma, ha organizzato la seconda edizione del Festival FuturoPresente – Scienza Etica Società , ideato e diretto dal Prof. Antonio D'Aloia, che si terrà a Parma nei giorni 2, 3 e 4 ottobre 2026.
Il Festival è pensato per intrecciare i saperi e le competenze disciplinari di ricercatori, docenti e studiosi dei più diversi settori scientifici sul tema dei nodi etici, sociali e giuridici posti dai progressi della scienza e della tecnologia. Il programma di quest'anno conta oltre 30 appuntamenti e più di 50 relatori nazionali e internazionali, tra lectures magistrali, dialoghi a più voci, seminari e presentazioni di libri, ospitati in diversi luoghi della città : l'Università , il Palazzo del Governatore, l'APE Museo, LaFeltrinelli e l'Area Talk di Piazza Garibaldi.
Tra i temi oggetto di confronto, a titolo esemplificativo, citiamo l'impatto dell'intelligenza artificiale sulla vita individuale e collettiva, la giustizia e la responsabilitĂ intergenerazionale, la tutela dei minori sulle piattaforme digitali, il rapporto tra IA e proprietĂ intellettuale, i dilemmi legati alle decisioni di fine vita e all'etica della cura, la tutela della biodiversitĂ , la crisi climatica, l'etica dei viaggi spaziali, le neuroscienze e la rivoluzione dei computer quantistici.
Per il programma integrale: https://festivalfuturopresente.com/
Da mercoledì 23 settembre a mercoledì 2 dicembre – MILANO e Teams – V Corso trasversale
"Gli strumenti della parità di genere”
Mercoledì 23 settembre 2026, h. 8.30
La paritĂ di genere: quali strumenti alla luce dei principi costituzionali
Prof.ssa Marilisa D’Amico, Ordinaria di Diritto costituzionale e pubblico Università degli Studi di Milano
Prof.ssa Cecilia Siccardi, Associata di Diritto costituzionale e pubblico UniversitĂ degli Studi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/383832365928228?p=V98RxJn76tyDsWjN6g
ID riunione: 383 832 365 928 228
Passcode: 5D5i5QG2
Mercoledì 30 settembre 2025, h. 8.30
Discriminazioni di genere o separazione di competenze? La donna nel mondo greco
Prof.ssa Laura Pepe, Associata di Diritto romano e fondamenti del diritto europeo, UniversitĂ degli Studi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/346163981221322?p=lCOwwAYD4onJvBsQen
ID riunione: 346 163 981 221 322
Passcode: Wc7ww9Mj
Mercoledì 7 ottobre 2026, h. 8.30
Il linguaggio inclusivo per la paritĂ di genere: la prospettiva linguistica
Prof.ssa Monica Barsi, Ordinaria di Lingua e Traduzione, Lingua francese UniversitĂ degli Studi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/33110335851526?p=sFkdF13Hws3HBot67t
ID riunione: 331 103 358 515 26
Passcode: eJ7jX9tN
 Mercoledì 14 ottobre 2026, h. 8.30
La paritĂ di genere nella prospettiva filosofica
Prof.ssa Francesca Forlè, Ricercatrice di Filosofia teoretica, Università Vita-Salute San Raffaele di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/31278825538362?p=tV2BCQBBmHX7g2hqCm
ID riunione: 312 788 255 383 62
Passcode: dA3V67x3
Mercoledì 21 ottobre 2026, h. 8.30
La paritĂ di genere nel mondo del lavoro
Prof.ssa Francesca Marinelli, Associata di Diritto del Lavoro, UniversitĂ degli Studi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/350015930375428?p=iJm22E0e9IOnR4Fr5m
ID riunione: 350 015 930 375 428
Passcode: ty9R5344
Mercoledì 28 ottobre 2026, h. 8.30
Il linguaggio inclusivo per la paritĂ di genere: la prospettiva giuridica
Dott.ssa Nannerel Fiano, Ricercatrice di Diritto costituzionale UniversitĂ degli Studi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/334916599368005?p=Oip7vMpSgXlpW5MkXG
ID riunione: 334 916 599 368 005
Passcode: FA736Vx7
Mercoledì 4 novembre 2026, h. 8.30
La paritĂ di genere e il diritto alla salute riproduttiva
Prof.ssa Benedetta Liberali, Associata di Diritto costituzionale e pubblico, UniversitĂ degli Studi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/35270937434889?p=MuG55ec9gOn4petsa7
ID riunione: 352 709 374 348 89
Passcode: QL9xE3j8
Mercoledì 11 novembre 2026, h. 8.30
I percorsi di affermazione di genere
Prof.ssa Benedetta Liberali, Associata di Diritto costituzionale e pubblico UniversitĂ degli Studi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/371524425580228?p=H0Y2EboxJV3o8mpk2j
ID riunione: 371 524 425 580 228
Passcode: zS3jH6au
Mercoledì 18 novembre 2026, h. 8.30
La comunicazione gender-sensitive
Prof.ssa Francesca Casnati, Docente incaricata, Scuola di Design Politecnico di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/335280133881919?p=uxa5nAjHWYtEig1IAW
ID riunione: 335 280 133 881 919
Passcode: yC9Kq3zT
Mercoledì 25 novembre 2026, h. 8.30
La paritĂ di genere nel mondo economico-apicale
Prof.ssa Paola Profeta, Ordinaria di Scienza delle finanze UniversitĂ Bocconi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/31455762997098?p=WCkeefo4mcudtzeH1x
ID riunione: 314 557 629 970 98
Passcode: NX6mk7eh
Mercoledì 2 dicembre 2026, h. 8.30
La paritĂ di genere e la violenza di genere
Prof.ssa Irene Pellizzone, Associata di Diritto costituzionale e pubblicom UniversitĂ degli Studi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/315429896453019?p=lMCE1AgHiemrvbe337
ID riunione: 315 429 896 453 019
Passcode: RY22Jc3K
Comitato scientifico: Prof.sse Marilisa D’Amico e Benedetta Liberali
Per informazioni: [email protected]
 Aula II, Via Sant’Antonio 5, UNIMI & Microsoft Teams
Corso di 22 ore  Crediti riconosciuti dall’Ordine degli Avvocati di Milano: 10
"Gli strumenti della parità di genere”
Mercoledì 23 settembre 2026, h. 8.30
La paritĂ di genere: quali strumenti alla luce dei principi costituzionali
Prof.ssa Marilisa D’Amico, Ordinaria di Diritto costituzionale e pubblico Università degli Studi di Milano
Prof.ssa Cecilia Siccardi, Associata di Diritto costituzionale e pubblico UniversitĂ degli Studi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/383832365928228?p=V98RxJn76tyDsWjN6g
ID riunione: 383 832 365 928 228
Passcode: 5D5i5QG2
Mercoledì 30 settembre 2025, h. 8.30
Discriminazioni di genere o separazione di competenze? La donna nel mondo greco
Prof.ssa Laura Pepe, Associata di Diritto romano e fondamenti del diritto europeo, UniversitĂ degli Studi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/346163981221322?p=lCOwwAYD4onJvBsQen
ID riunione: 346 163 981 221 322
Passcode: Wc7ww9Mj
Mercoledì 7 ottobre 2026, h. 8.30
Il linguaggio inclusivo per la paritĂ di genere: la prospettiva linguistica
Prof.ssa Monica Barsi, Ordinaria di Lingua e Traduzione, Lingua francese UniversitĂ degli Studi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/33110335851526?p=sFkdF13Hws3HBot67t
ID riunione: 331 103 358 515 26
Passcode: eJ7jX9tN
 Mercoledì 14 ottobre 2026, h. 8.30
La paritĂ di genere nella prospettiva filosofica
Prof.ssa Francesca Forlè, Ricercatrice di Filosofia teoretica, Università Vita-Salute San Raffaele di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/31278825538362?p=tV2BCQBBmHX7g2hqCm
ID riunione: 312 788 255 383 62
Passcode: dA3V67x3
Mercoledì 21 ottobre 2026, h. 8.30
La paritĂ di genere nel mondo del lavoro
Prof.ssa Francesca Marinelli, Associata di Diritto del Lavoro, UniversitĂ degli Studi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/350015930375428?p=iJm22E0e9IOnR4Fr5m
ID riunione: 350 015 930 375 428
Passcode: ty9R5344
Mercoledì 28 ottobre 2026, h. 8.30
Il linguaggio inclusivo per la paritĂ di genere: la prospettiva giuridica
Dott.ssa Nannerel Fiano, Ricercatrice di Diritto costituzionale UniversitĂ degli Studi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/334916599368005?p=Oip7vMpSgXlpW5MkXG
ID riunione: 334 916 599 368 005
Passcode: FA736Vx7
Mercoledì 4 novembre 2026, h. 8.30
La paritĂ di genere e il diritto alla salute riproduttiva
Prof.ssa Benedetta Liberali, Associata di Diritto costituzionale e pubblico, UniversitĂ degli Studi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/35270937434889?p=MuG55ec9gOn4petsa7
ID riunione: 352 709 374 348 89
Passcode: QL9xE3j8
Mercoledì 11 novembre 2026, h. 8.30
I percorsi di affermazione di genere
Prof.ssa Benedetta Liberali, Associata di Diritto costituzionale e pubblico UniversitĂ degli Studi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/371524425580228?p=H0Y2EboxJV3o8mpk2j
ID riunione: 371 524 425 580 228
Passcode: zS3jH6au
Mercoledì 18 novembre 2026, h. 8.30
La comunicazione gender-sensitive
Prof.ssa Francesca Casnati, Docente incaricata, Scuola di Design Politecnico di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/335280133881919?p=uxa5nAjHWYtEig1IAW
ID riunione: 335 280 133 881 919
Passcode: yC9Kq3zT
Mercoledì 25 novembre 2026, h. 8.30
La paritĂ di genere nel mondo economico-apicale
Prof.ssa Paola Profeta, Ordinaria di Scienza delle finanze UniversitĂ Bocconi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/31455762997098?p=WCkeefo4mcudtzeH1x
ID riunione: 314 557 629 970 98
Passcode: NX6mk7eh
Mercoledì 2 dicembre 2026, h. 8.30
La paritĂ di genere e la violenza di genere
Prof.ssa Irene Pellizzone, Associata di Diritto costituzionale e pubblicom UniversitĂ degli Studi di Milano
Riunione di Microsoft Teams
Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/315429896453019?p=lMCE1AgHiemrvbe337
ID riunione: 315 429 896 453 019
Passcode: RY22Jc3K
Comitato scientifico: Prof.sse Marilisa D’Amico e Benedetta Liberali
Per informazioni: [email protected]
 Aula II, Via Sant’Antonio 5, UNIMI & Microsoft Teams
Corso di 22 ore  Crediti riconosciuti dall’Ordine degli Avvocati di Milano: 10