ORDINANZA N.94
ANNO 1980
REPUBBLICA ITALIANA
In nome del Popolo Italiano
LA CORTE COSTITUZIONALE
composta dai signori giudici
Dott. Giulio GIONFRIDA Presidente
Prof. Edoardo VOLTERRA
Prof. Guido ASTUTI
Prof. Antonino DE STEFANO
Prof. Leopoldo ELIA
Prof. Guglielmo ROEHRSSEN
Avv. Oronzo REALE
Dott. Brunetto BUCCIARELLI DUCCI
Avv. Alberto MALAGUGINI
Prof. Livio PALADIN
Dott. Arnaldo MACCARONE
Prof. Antonio LA PERGOLA
Prof. Virgilio ANDRIOLI
ha pronunciato la seguente
ORDINANZA
sulla domanda di Sospensione in data 20 aprile 1980 dell'esecuzione della sentenza del Pretore di Augusta del 18 febbraio 1980, nella parte in cui ordina al Governo e all'Assemblea della Regione Sicilia di sospendere Salvatore Placenti, assessore regionale alla sanità e deputato dell'Assemblea regionale siciliana, dalle funzioni governative e assembleari: sentenza in relazione alla quale la Regione Sicilia ha sollevato conflitto di attribuzione nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri, con ricorso notificato il 24 aprile 1980 e depositato nella cancelleria della Corte costituzionale il 29 successivo ed iscritto al n. 8 del registro ricorsi 1980.
Udito nella camera di consiglio del 5 giugno 1980 il Giudice relatore Livio Paladin;
udito l'avvocato Silvio De Fina, per la Regione Sicilia.
Ritenuto che il pretore di Augusta, con sentenza datata 18 febbraio 1980, ha condannato Salvatore Placenti (assessore regionale alla sanità e deputato dell'Assemblea regionale siciliana) alla pena di mesi nove e giorni quindici di reclusione, nonché all'interdizione dai pubblici uffici per la durata di un anno; ed ha ordinato altresì in applicazione degli artt. 140 c.p. e 485 c.p.p. che il Placenti venisse immediatamente e provvisoriamente privato dell'esercizio dei pubblici uffici, comunicando pertanto la sentenza < ai sensi e per gli effetti dell'art. 587 c.p.p. > sia al Presidente dell'Assemblea regionale sia al Presidente della Regione siciliana, con lettera pervenuta alla Regione stessa il 28 febbraio 1980;
che la Regione ha quindi sollevato, con ricorso notificato il 24 aprile 1980, conflitto di attribuzione nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri: adducendo che la predetta sentenza, là dove ordina l'applicazione provvisoria della sospensione cautelare nei confronti di un componente della Giunta e dell'Assemblea regionale, violerebbe gli artt. 1, 3, 8, 9, 20 del relativo Statuto speciale, nonché il principio della divisione dei poteri tra la giurisdizione penale dello Stato e la funzione governativa e legislativa spettante alla Sicilia;
che la ricorrente chiede inoltre la sospensione dell'esecuzione della sentenza del pretore di Augusta, nella parte impugnata per regolamento di competenza, sostenendo che essa comprometterebbe < gravemente e irreparabilmente > prerogative costituzionali attribuite alla Regione siciliana, alterando < la legittima composizione > degli organi regionali di governo ed < esponendo al rischio di annullamento giurisdizionale > i provvedimenti governativi e legislativi della Regione medesima;
che nel giudizio non si è costituito il Presidente del Consiglio dei ministri.
Considerato che Salvatore Placenti è stato sostituito quale componente della Giunta (come la difesa regionale ha portato a conoscenza della Corte, nella camera di consiglio del 5 giugno 1980); sicché, sotto questo profilo, la misura provvisoriamente disposta dal pretore di Augusta non determina un concreto ed attuale pregiudizio per la Regione siciliana, cui la Corte debba porre rimedio pronunciandone la sospensione;
che invece sussistono gravi ragioni, inerenti al funzionamento dell'Assemblea regionale siciliana, per sospendere l'esecuzione dell'atto impugnato, in quanto esso preclude provvisoriamente a Salvatore Placenti l'esercizio delle funzioni di deputato regionale.
PER QUESTI MOTIVI
LA CORTE COSTITUZIONALE
riservata ogni pronuncia sull'ammissibilità e sul merito del ricorso indicato in epigrafe, sospende l'esecuzione della sentenza pronunciata il 18 febbraio 1980 dal pretore di Augusta, nella parte in cui ordina che Salvatore Placenti sia provvisoriamente privato dell'esercizio del pubblico ufficio di deputato regionale.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18/06/80.
Giulio GIONFRIDA - Edoardo VOLTERRA – Guido ASTUTI – Antonino DE STEFANO – Leopoldo ELIA – Guglielmo ROEHRSSEN – Oronzo REALE - Brunetto BUCCIARELLI DUCCI – Alberto MALAGUGINI – Livio PALADIN – Arnaldo MACCARONE – Antonio LA PERGOLA – Virgilio ANDRIOLI
Giovanni VITALE – Cancelliere
Depositata in cancelleria il 25/06/80.